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La Cina punta a raccogliere 148 miliardi di dollari quest’anno per compensare i tagli fiscali

25/03/2019

 

L’intento è quello di aumentare le tasse e ridurre le spese per compensare le agevolazioni fiscali di imprese e istituzioni

 

 

Quest’anno il governo centrale cinese raccoglierà oltre 1 trilione di CNY (148,9 miliardi di dollari) aumentando le entrate e riducendo le spese per alleviare la pressione finanziaria causata da tagli a imposte e tasse per un totale di 2 miliardi di CNY quest’anno. È quanto appena annunciato dal ministero delle finanze.

 

Le autorità inviteranno le istituzioni finanziarie e le imprese statali a realizzare maggiori profitti riducendo al contempo le spese di 200 miliardi di CNY (29,8 miliardi di dollari)

 

Lo ha dichiarato il ministro delle finanze Liu Kun ieri al China Development Forum di Pechino. “In questo caso, i pagamenti centralizzati di trasferimento alle istituzioni finanziarie locali non diminuiranno, ma invece aumenteranno”, ha affermato.

“Le tasse restituite e il trasferimento dei pagamenti effettuati dal governo centrale alle autorità locali sono cresciuti dell’8,2% lo scorso anno e quest’anno saliranno del 9% per risolvere la carenza di fondi”.

Tagliare 2 miliardi di CNY in tasse è una priorità per i responsabili delle politiche fiscali, delle quali il 70% deriva da riduzioni di imposte e il resto si basa su contributi assicurativi e tasse governative.

È una dichiarazione ufficiale alla quale si aggiunge che il ministero delle finanze implementerà politiche incentrate sulla tassazione degli oneri per la produzione di piccole e micro imprese più piccole.

 

La Cina abbasserà le sue aliquote dell’imposta sul valore aggiunto dal 16% al 13% e dal 10% al 9% dal 1 aprile, tagliando così quasi 1 milione di miliardi di dollari in tasse quest’anno, secondo un annuncio pubblicato il 21 marzo.

 

I governi locali possono anche ridurre la proporzione dei contributi di base dal 20% al 16% dell’assicurazione pensionistica per gli impiegati cinesi pagati dai datori di lavoro dal 1° maggio.

“Siamo in grado di raggiungere un equilibrio finanziario e uno sviluppo sostenibile nonostante le forti riduzioni fiscali e tariffarie”, ha sottolineato Liu. “In questo processo, utilizzeremo i fondi finanziari meglio per soddisfare le esigenze di sviluppo sociale ed economico sotto tutti gli aspetti”.

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