fbpx

La Cina può diventare uno dei più grandi innovatori verdi del mondo

19/07/2019

 

Xi Jinping ha compiuto un tentativo di definire quale tipo di investimenti possano sviluppare tale ricerca di eco-sostenibilità

 

 

Nel 2012, quando la Cina annunciò che voleva costruire una civiltà ecologica, era difficile prenderla sul serio. Il concetto sembrava buono, ma era troppo ottimistico per il più grande inquinatore del mondo. Un anno dopo, la Cina lanciò la “Belt and Road Initiative” e, da allora, tutti gli occhi si sono voltati in quella direzione.

Sempre più sensibile alla questione, il presidente Xi Jinping ha compiuto un timido e recente tentativo di definire quale tipo di investimenti possano sviluppare tale ricerca di eco-sostenibilità.

 

 

La Cina ed i suoi paesi partner potrebbero esplorare le opportunità di un’azione ambientale congiunta

 

 

Mentre la crisi ambientale si sta diffondendo, l’idea della “civiltà ecologica” cinese del 2012 è pronta per essere riportata in tavola.

Piuttosto che concentrarsi su politiche e investimenti che creerebbero problemi ambientali simili nei paesi in via di sviluppo come quelli che la Cina sta affrontando – dallo smog urbano, ai fiumi inondati di contaminanti tossici – la Cina ed i suoi paesi partner potrebbero esplorare le opportunità di un’azione ambientale congiunta.

 

 

La Cina punta a dominare il settore della green economy

 

 

L’idea di una cintura Belt and Road green era stata articolata prima, in un discorso tenuto da Xi a Pechino nel maggio 2017, ma non ne è venuto fuori nulla – è rimasto solo uno slogan orecchiabile, ma vuoto. Lo schema degli investimenti cinesi mostra che la Cina non era realmente intenzionata, in quel momento, a impegnarsi per l’obiettivo di sviluppo sostenibile.

Le cose possono tuttavia cambiare direzione, se la Cina decide di abbracciare la causa ecologica come il suo principale strumento di politica estera, promuovendosi come una “superpotenza verde”. Qualora la Cina dominasse le industrie verdi del futuro, ciò potrebbe portare enormi guadagni economici, oltre a potenziare il suo soft power conquistando le giovani generazioni che sono sempre più preoccupate per le questioni ambientali.

 

 

Una Belt and Road green per cambiare direzione

 

 

La mancanza di volontà politica nell’affrontare le questioni ambientali ha colpito centinaia di milioni di persone in tutto il mondo negli ultimi decenni. Nel corso del tempo, la Cina ha anche sofferto molto del sovrasfruttamento delle proprie risorse, creando una crisi ambientale senza precedenti in patria.

Riformando la Belt and Road un’iniziativa verde, la Cina può mostrare alla comunità globale che ha imparato la lezione e che è pronta a cambiare il suo destino: passare dall’essere il più grande inquinatore del mondo, a diventare uno dei più grandi innovatori verdi del mondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *