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La Città Proibita rivive la gloria dell’epoca della dinastia Ming

11/10/2019

Arriva la versione digitale della Città Proibita all’interno del Palazzo Imperiale di Pechino

 

 

Nel Museo del Palazzo imperiale di Pechino si usa la tecnologia più avanzata per raccontare la storia di colui che progettò la Città Proibita in epoca Ming. La Città Proibita così come era nel periodo della dinastia Ming sarà rappresentata attraverso gli occhi di chi l’ha costruita, quasi sei secoli fa.

Il Museo del Palazzo imperiale di Pechino rivive i suoi giorni più gloriosi attraverso una novità, che si avvale di diverse tecnologie innovative di narrazione e che esplora nuovi strumenti.

 

Impiegandone alcuni come il video 5G ad altissima definizione in 4K, propone finali interattivi e un’esperienza coinvolgente.

 

È così che la “Gloria della Città Proibita”, questo è il suo titolo, racconta la storia di Kuai Xiang (1398-1481), talentuoso artigiano che sotto la dinastia Ming (1368-1644) prese parte alla progettazione e alla costruzione del palazzo imperiale. Nel periodo in cui la Città Proibita sta per compiere 600 anni, il Museo del Palazzo in questione ha annunciato il suo sodalizio con Tencent, gigante cinese del web.

Tramite la partnership digitalizzeranno i documenti nei prossimi tre anni, per conservare e visualizzare i reperti culturali e per completare la raccolta digitale di circa 100.000 documenti storici.

Il curatore del Museo, Wang Xudong, ha dichiarato che sono stati visibili e molteplici i progressi iniziali compiuti nel lavoro di digitalizzazione, ma che c’è ancora una strada lunga da percorrere per costruire una “Città Proibita digitale” in modo completo e approfondito. Si tratta di un lavoro mastodontico, visto che il Museo ospita quasi 1,9 milioni di reperti antichi.

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