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La fiera di Roma riparte con la Cina

11/03/2019

 

Si prevede un anno ricco con relazioni sempre più proficue tra Italia e Cina

 

 

A maggio ci sarà la One Belt One Road Exhibition. Il 2019 sarà un anno importante dove la Fiera di Roma avrà un ruolo strategico nel rafforzamento delle relazioni tra paesi. “Porteremo circa 200-300 aziende cinesi, stiamo organizzando dei B2B mirati con aziende italiane.

 

È l’edizione zero. Speriamo che negli anni a venire, questa Obor si allarghi a tutti i Paesi che fanno parte della via della seta”. Così l’ingegnere Pietro Piccinetti, amministratore unico e direttore generale della Fiera di Roma illustra gli obiettivi del sistema fieristico della capitale.

 

Dopo un 2018 in pareggio la Fiera di Roma rilancia, la società cinese UGI Feng Hua firma un contratto con l’amministratore unico di Fiera Roma. Un altro evento importante è la prima fiera europea dedicata all’economia dello spazio, New Space Economy European Expoforum che si terrà a dicembre.

Un accordo tra Fiera Roma e Fondazione Amaldi, in partnership con la statunitense Space Foundation. “La New Space Economy è importante perché noi siamo partiti dallo studio, dall’analisi del territorio.

Il Lazio è una delle eccellenze nell’industria aerospaziale. Partendo da qui abbiamo pensato di fare una cosa sulla new space economy: noi uomini avremo bisogno sempre di più dello spazio, perciò la conquista spaziale è fondamentale e da qui inizia tutto ciò che è la nuova economia: dall’agrospazio al turismo spaziale, alle nuove tecnologie”.

 

Invece a maggio, i riflettori saranno su l’Expo della Cooperazione Internazionale. “Pochi sanno che Roma è la terza città al mondo che ospita agenzie dell’Onu, dopo New York e Vienna. Siamo anche la nazione che investe maggiormente sulla cooperazione.”

 

Piccinetti l’ha definita una cooperazione “profit”, ovvero capace di creare lavoro dove c’è davvero necessità di lavoro. “Siamo andati al Parlamento europeo, il progetto è piaciuto molto.

Quest’anno il focus sarà l’Africa, però vogliamo spaziare anche in altri Paesi. Tre gli attori fondamentali: la domanda, l’offerta e il braccio economico, tutte quelle istituzioni, banche, società che operano finanziando i progetti per costruire lavoro dove c’è bisogno”.

Due anni fa Fiera di Roma era in concordato, il 2018 è stato in pareggio, si prevede quindi un 2019 in utile. “Ma la cosa fondamentale è che abbiamo fatto tutto da noi, abbiamo sviluppato tutte queste idee a supporto del territorio, per l’economia regionale e nazionale. Siamo molto orgogliosi.” Commenta, facendo riferimento anche all’hastag “uniti si vince”.

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