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La nuova legge per il cross-border e-commerce in tre punti

02/04/2019

Importanti novità per il cross-border e-commerce. Finalmente in vigore le nuove norme del settore. Di seguito i tre punti principali

Il Ministero delle finanze cinese ha annunciato a fine 2018 importanti novità riguardo alle normative che regolamentano gli acquisti cross-border. Circa 63 categorie di prodotti si aggiungeranno alle attuali 1300 di prodotti esenti da dazi. Le categorie interessate riguardano i beni di consumo più richiesti come l’elettronica, gli elettrodomestici, il food&beverage e i prodotti sanitari. Con Value China esploriamo i tre punti principali investiti dalle nuove norme

1. Aumento dei limiti di acquisto

Inoltre dal 1 gennaio 2019, il tetto annuale per gli acquisti cross-border esenti da tasse verrà innalzato del 30%, salendo a 26.000 Yuan (circa 3300 Euro) da 20.000 Yuan a persona. I limiti sulle singole transazioni aumenteranno a 5.000 Yuan da 2.000 Yuan.Tali aumenti sono destinati a riflettere i più ampi cambiamenti nei modelli di consumo, dove i consumatori cinesi sono sempre più disposti ad acquistare prodotti di lusso esteri, ha aggiunto il ministero.

 

2. Tempi duri per i daigou

 

I grandi operatori internazionali del commercio online hanno accolto l’annuncio a braccia aperte. Lo stesso non si potrà dire per i daigou, o personal shopper, e l’annuncio del ministero potrebbe compromettere in modo significativo la loro attività. Il termine solitamente descrive i cinesi che viaggiano o vivono all’estero e guadagnano comprando prodotti di lusso e vendendoli a clienti cinesi in Cina. Questi cambiamenti introdotti renderanno più conveniente comprare direttamente il prodotto interessato sulle piattaforme e-commerce, che rivolgersi ai daigou. “La nuova normativa aumenterà la fiducia delle aziende di e-commerce cross-border, poiché aumenta la certezza della politica”, ha detto Zhang Li, un ricercatore dell’istituto di ricerca del Ministero del Commercio (MOC).

 

3. Maggiore apertura dell’intero sistema economico

 

“La quota ampliata riconquisterà i consumatori che amano fare acquisti all’estero e liberare più potere d’acquisto”. Liu Peng, direttore generale di Tmall Global, ha detto che la nuova politica ha portato stabilità e continuità. Negli ultimi quattro anni, Tmall Global ha introdotto quasi 19.000 marchi da 75 paesi esteri a consumatori cinesi. Più dell’80% di loro erano nuovi arrivati sul mercato cinese.

Nel 2017, gli ordini di prodotti cross-border rappresentavano il 10,2% del totale degli ordini di e-commerce, in crescita rispetto all’1,6% nel 2014, secondo una ricerca pubblicata congiuntamente dalla Camera di Commercio Internazionale cinese, dalla società globale di revisione contabile e consulenza Deloitte e dall’Aliresearch di Alibaba.

Li Mingtao, presidente di un istituto di ricerca affiliato al China E-commerce Research Center, ha detto di aspettarsi maggiori risorse e opportunità per l’industria dell’e-commerce cross-border, generando maggiori opportunità di business.

 

By Value China

Value China è un’azienda specializzata in servizi di consulenza e supporto rivolti, in particolar modo, ad aziende italiane interessate ad approcciare il mercato cinese. Value China conosce a fondo la realtà cinese ed è in grado di accompagnare i propri partner su diversi fronti, dal Business in generale agli aspetti più specifici di Web Marketing, sistemi di Online Payment cinesi (Wechat Pay e Alipay), fino al settore vino e turismo.

 

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