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WeChat in tribunale, ma solo come archivio

28/12/2017

L’app gestita da Tencent sarà adottata dal tribunale di Pechino per la presentazione di casi giuridici

 

WeChat si è evoluta nel più grande social network del Dragone con 980 milioni di utenti attivi mensilmente. Adesso Tencent andrà in tribunale, ma non come imputato, bensì il Dipartimento di Giustizia di Pechino adotterà WeChat come archivio telematico e presentare le cause in via telematica. Il progetto pilota mira a sostituire gli ID rilasciati dal governo statale, snellendo così la velocità burocratica.

Le parti in una causa legale possono presentare documenti, verificare la loro identificazione e pagare le spese legali attraverso la piattaforma di WeChat dedicata ai servizi di perseguimento penale gestita dal tribunale di Haidian di Pechino, stando a quanto riportato lunedì scorso dall’agenzia di stampa ufficiale Xinhua.

“Fa risparmiare tempo alle parti quando reinoltrano i materiali e si mettono in fila nelle banche per effettuare pagamenti. Le parti riceveranno un avviso tramite WeChat dopo che i materiali richiesti saranno stati archiviati con successo”, citando Dai Guo, direttore dell’ufficio politico della corte di Pechino, sempre stando a Xinhua.

Mentre il deposito elettronico dei documenti giudiziari non è nuovo, la mossa della Cina per consentire l’archiviazione di cause legali tramite piattaforme di social media, è una nuova direzione da sviluppare, che ricorda un po’ gli americani in grado di denunciarsi reciprocamente usando Twitter o Facebook.

WeChat è così pronto a diventare il sistema di identificazione elettronica ufficiale della Cina.

La piattaforma di servizio utilizza la tecnologia di riconoscimento dei caratteri per la scansione dei documenti e il riconoscimento facciale per la verifica dell’ID, ha spiegato Dai. È inoltre collegata con i centri di informazione per il sistema di registrazione delle famiglie in Cina, che riporta ufficialmente tutte le informazioni sui residenti, nome e data di nascita compresi.

La combinazione di riconoscimento facciale e verifica della carta d’identità, garantirà che il processo di identificazione sia accurato ed efficiente; secondo le informazioni pubblicate sul sito ufficiale della Corte suprema popolare cinese.

 

Il servizio di procura di WeChat segnala che l’app per i messaggi sta espandendo la propria portata alle applicazioni ufficiali del governo dopo che i cinesi hanno ampiamente accettato l’uso di WeChat nella loro vita quotidiana, per qualsiasi cosa, dai pagamenti online ai servizi di car-sharing.

WeChat, lanciato ufficialmente nel 2011 e conosciuto come Weixin nella Cina continentale, si è evoluto diventando il più grande social network del paese con 980 milioni di utenti attivi mensili fino al trimestre conclusosi il 30 settembre 2017, secondo i dati di Tencent a Shenzhen.

 

Oltre al nuovo servizio di persecuzione penale di WeChat, l’app era già stata utilizzata come ID virtuale ufficiale, in sostituzione della tradizionale carta d’identità cinese. Lunedì scorso il governo provinciale di Guangzhou (anche nota come Canton, capitale di Guangdong, a sud della Cina) ha lanciato un programma pilota per una carta d’identità virtuale, che ha lo stesso scopo delle tradizionali carte d’identità rilasciate dallo stato, attraverso gli account WeChat degli utenti registrati nel distretto di Nansha.

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