La più alta concentrazione di smart city è in Cina

04/05/2018

Il Dragone detiene il maggior numero di progetti pilota di smart city. Come sarà la città del futuro? Digitale e con una maggiore attenzione verso le questioni ambientali. Apripista la città di Shenzhen

 

 

La Cina ha circa 500 progetti pilota di smart city, il numero più alto al mondo, secondo una società leader di auditing e consulenza. Più di 1.000 progetti pilota di smart city sono pronti o sono in costruzione in tutto il mondo e la Cina in particolare ne ospita un gran numero, coprendo grandi e piccole città, secondo un rapporto di Deloitte.

Il Dragone è il paese più propenso nella costruzione di città intelligenti e la sua industria godrà di più politiche a supporto agli investimenti. La Cina ha iniziato a pilotare lo sviluppo delle città intelligenti dal 2012 incoraggiando l’uso delle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale e l’Internet of things, per risolvere la congestione del traffico, migliorare l’applicazione della legge e rendere gli edifici pubblici più efficienti dal punto di vista energetico.

 

Tre gruppi di città sono nell’elenco dei progetti pilota nazionali

 

La Cina punta a coltivare 100 nuove smart city dal 2016 al 2020 per guidare la pianificazione e lo sviluppo del piano urbano del paese. Tuttavia, le città cinesi dovrebbero migliorare la loro strategia, progettazione, operazioni e manutenzione nello sviluppo di aree urbane intelligenti, insieme a tecnologia e infrastrutture, per garantire che le esigenze dei residenti possano essere soddisfatte in modo efficiente e tempestivo.

 

Le Smart City in Cina sono controllate da un sistema di intelligenza artificiale

 

L’idea di città intelligente, intesa come infrastruttura interconnessa dal software, non è nuova, ma è innegabilmente interessante. Chi non vorrebbe vivere in un luogo dove i programmi usano dati e prove, non intuizioni, per migliorare attivamente la loro vita quotidiana?

Un’intera città intelligente, è persino più avanzata di quanto siamo abituati ad immaginare in Europa, i suoi sistemi infrastrutturali vengono alterati al volo da un’intelligenza artificiale (AI). Può sembrare futuristico, ma uno di questi posti si può già trovare in Cina.

Già ad ottobre 2016 il governo della città di Hangzhou – che ospita oltre 9 milioni di persone – collaborava con Alibaba e Foxconn per costruire il progetto City Brain. La metropoli sarebbe, da quel momento in poi, almeno in parte gestita da unIA che ha assorbito ogni goccia di dati su cui avrebbe potuto mettere le sue mani virtuali.

Ogni singolo residente è rintracciato, le sue attività sui social network, i suoi acquisti, spostamenti, tutto viene caricato nel database dell’IA, che poi prende decisioni in tempo reale. Nel corso del tempo, è stato possibile sviluppare una rete neurale attraverso la città.

Tutto, dall’approvvigionamento idrico alle dimensioni delle folle in certe aree, è preso in considerazione, e il Cervello della Città trova così il suo fondamento. Ora, come riportato da New Scientist, il primo progetto è ormai stato accolto con un notevole successo. La congestione del traffico, gli incidenti stradali e il crimine sono diminuiti notevolmente.

Il City Brain non è solo collegato alle autorità, notificando un’emergenza o una crisi che necessita di essere gestita. È anche collegato agli smartphone, informandoli del traffico stradale imminente o delle condizioni meteorologiche avverse in tempo reale.

 

Oltre a monitorare le cose nel qui e ora, la smart city utilizza mesi di dati per elaborare gli scenari futuri ottimali per spostamenti più agevoli e strade più sicure

 

Il primo progetto è andato talmente bene che è stato subito preso in considerazione da altre città della Cina. È probabile che trovi popolarità sul mercato internazionale, sebbene con variazioni circa la tipologia di dati da utilizzare.

Per inciso, si dice che ai residenti di Hangzhou sia stato chiesto di consentire questa intensa forma di monitoraggio dei dati. Xian-Sheng Hua, manager AI di Alibaba, ha osservato pubblicamente durante il World Summit AI che “meno preoccupazioni per la privacy permettono di muoverci più velocemente”.

 

Smart city: una città che utilizza tecnologia e dati per migliorare la vivibilità e le opportunità per la città e la sua gente

 

L’obiettivo della Cina è quello di allontanarsi dall’essere la “fabbrica del mondo” verso un percorso nell’economia dell’innovazione. Il cambiamento sarà radicato in piani per la produzione di alta qualità e la produzione avanzata, alimentata da tecnologie verdi e pulite.

Nel programma della smart city c’è un’attenzione all’ambiente e all’inquinamento, che predilige l’energia rinnovabile a quella elettrica a carbone. La Cina è diventata rapidamente un attore dominante nella produzione di elettricità pulita e nella relativa tecnologia, con piani per spendere almeno 360 miliardi di dollari in energie rinnovabili entro il 2020, al fine di potenziare sempre più le proprie città e industrie.

La transizione di veicoli elettrici viene accelerata in Cina grazie a significativi incentivi. Shanghai, ad esempio, offre targhe gratuite ai proprietari di veicoli elettrici, con un risparmio di 11.000 dollari rispetto ai veicoli alimentati convenzionalmente.

La città di Shenzhen -base della casa automobilistica cinese BYD– ha già installato 14.000 autobus elettrici e oltre 2.000 taxi elettrici. Le smart city, tramite sensori, dispositivi Internet of Things (IoT), analisi dei big data e altre tecnologie stanno aiutando sempre più le città cinesi a migliorare l’efficienza dell’erogazione dei servizi e la qualità della vita complessiva di milioni di residenti urbani.

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