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La qualità dell’aria sta migliorando a Pechino: è una brutta notizia per alcuni rivenditori di elettrodomestici

08/01/2018

 

 

I negozi questo inverno stanno lottando per vendere un tipo di apparecchio domestico che prima andava a ruba tra gli scaffali dei negozi

 

I depuratori d’aria lo scorso inverno sono risultati indispensabili nella capitale cinese soffocata dallo smog. Pechino durante l’inverno risultava particolarmente inquinata, ma, a distanza di un anno, l’andamento delle vendite di questi prodotti è cambiato rapidamente. Le vendite degli elettrodomestici sono diminuite drasticamente, a causa del miglioramento della qualità dell’aria nella seconda città più popolata della Cina.

Una combinazione di condizioni, quelle meteorologiche favorevoli e i controlli più severi dell’inquinamento eccessivo, hanno portato Pechino a riportare la sua qualità dell’aria, notoriamente peggiore durante la stagione invernale, a cinque anni indietro, questo inverno; stando ai dati raccolti il mese scorso.

La città ha vissuto una serie di giorni di fila, circa 25, in cui la sua qualità dell’aria è stata giudicata “eccellente” o “buona”. Secondo l’ufficio di protezione ambientale di Pechino, la qualità dell’aria è stata almeno buona per 226 giorni, ovvero oltre il 60% delle volte, nel 2017; 28 giorni in più nel complesso, rispetto ad un anno prima.

Pechino gode quest’anno della migliore qualità dell’aria invernale rispetto agli ultimi cinque anni. Anche il livello medio di PM2,5 – particelle polverose sospese nell’aria, particolarmente pericolose per la salute umana – è diminuito a 58 microgrammi per metro cubo, di circa il 20,5 per cento rispetto all’anno precedente. La qualità dell’aria è definita “buona” quando ci sono meno di 150 mcg di micropolveri PM2,5.

Di conseguenza, i commercianti stavano facendo fatica a vendere i depuratori d’aria dove una volta avrebbero esaurito tutti i prodotti, secondo quanto riportato dal quotidiano Beijing Morning Post.

I cieli blu sopra Pechino quest’inverno potrebbero annunciare un punto di svolta nella battaglia della città contro l’inquinamento. Ma per il business dietro questi depuratori, le dichiarazioni raccolte dal giornale di informazione cinese riportano interviste a residenti in contrapposizione con quelle dei commercianti: un intervistato ha dichiarato di aver usato un depuratore d’aria solo una volta, da quando lo aveva acquistato ad ottobre, “Questo perché il tempo è sempre stato buono, ho due scatole di filtri che non ho ancora aperto.” Invece in un negozio, il venditore interpellato riguardo i dati dell’inquinamento atmosferico, ha risposto subito che anche le offerte a metà prezzo dei depuratori non erano allettanti per i clienti.

 

 

 

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