L’Inter alla conquista del mercato cinese?

02/11/2018

La carta vincente si chiama Steven Zhang, nuovo presidente della società nerazzura e figlio di Zhang Jindong, fondatore e proprietario del gruppo commerciale Suning, azionista di maggioranza del club. Il giovane vanta esperienze importanti nonostante la giovane età ed ora l’Inter punta al mercato del Dragone

 

Un 26enne – quasi 27, ma li compirà solo il prossimo 21 dicembre – alla guida di una delle squadre di calcio più importanti e titolate del mondo. No, nessuna storia da romanzo o film che invaderà le sale cinematografiche. Si tratta, molto più semplicemente, di Steven Zhang, nuovo presidente dell’Inter.

L’assemblea degli azionisti del club milanese – che dal 2016 vede al comando il gruppo Suning come azionista di maggioranza – ha nominato il ventisettenne come nuovo numero uno dei nerazzurri, in sostituzione  dell’indonesiano Erick Thohir, che manteneva la carica dal 2013; quest’ultimo rimane ancora possessore di circa il 30% delle azioni societarie.

 

Laureato presso la Wharton School dell’Università della Pennsylvania, ha un passato come analista in Morgan Stanley, ma tanti i dubbi dei tifosi e non. La mission? Far conoscere l’Inter in Cina. Ed il segreto? Sta proprio nel giovane Steven Zhang.

 

Figlio dell’imprenditore cinese Zhang Jindong, fondatore e proprietario del colosso Suning,  dal 2016 fa parte del consiglio di amministrazione del club ed è il principale rappresentante del gruppo Suning in Italia.

Steven Zhang, al secolo Zhang Kangyang, nato nella Provincia  del Jiangsu, è arrivato alla presidenza dell’Inter dopo essersi laureato in economia presso la prestigiosa Wharton School dell’Università della Pennsylvania. Prima di diventare presidente della divisione internazionale di Suning, ha lavorato come analista finanziario presso la banca Morgan Stanley. Tanta quindi la gavetta e l’esperienza fatta, nonostante la giovane età

Nonostante i tanti punti interrogativi circa la sua reale conoscenza o meno del mondo del pallone italiano, la mossa di Suning di dare carta bianca all’erede non deve destare sospetti o quanto meno preoccupazioni. L’Inter non è infatti un giocattolo nelle mani del figlio di un ricco e facoltoso uomo d’affari, ma il colosso cinese prevede che la squadra nerazzurra sarà anche un buon prodotto che potrà finalmente fare breccia nel mercato cinese.

Sebbene la giovane età, il neo presidente del club nerazzurro, descrive pienamente una tipologia sociale non nuova al mondo cinese. Sebbene anche la stampa della Repubblica Popolare abbia riportato il passaggio di consegne, ed il popolo del web cinese abbia – non molto – ironicamente etichettato Steven come fuerdai, 富二代,  letteralmente “la seconda generazione di ricchi”, in realtà il ragazzo rappresenta uno di quei millennials che sosterranno la Cina del futuro.

Senza soffermarsi sugli yan nei portafogli , Steven Zhang è come tanti coetanei cinesi: attento alla moda, molto attivo sui social – ha un profilo Instagram e Weibo – e sempre connesso al mondo. Certo, il cognome ha aiutato l’ascesa, ma Steven Zhang sa come rendere accattivante il “marchio Inter” in Cina, dal momento che conosce perfettamente il pubblico d’arrivo e sa mirare al target cui vuol fare breccia e colpo.

 

Tralasciando le fortune calcistiche della Repubblica Popolare, nonché i paperoni del calcio del Dragone, la concorrenza per accaparrarsi il “tifo” dei cittadini del gigante asiatico è enorme.  Un tifo che si traduce in merchandising venduto, direttamente o indirettamente, tramite i canali e-commerce.

 

In questa cornice fondamentale è la presenza online anche sui nuovi social media del Dragone. Primi fra tutti WeChat e Weibo. Ma basta dare una panoramica ai social della Repubblica Popolare per scoprire come le squadre nostrane siano un fanalino di coda del mondo calcistico cinese.

In testa troviamo il Manchester United, forte della storia di Beckam , amatissimo ancora in Cina,  e Sir Alex Ferguson, la squadra inglese ha milioni e milioni di follower su Weibo. Anche Real Madrid e Chelsea non vanno male, mentre tra le italiane la Juventus scavalca per la prima volta il Milan.

La squadra di Torino, forte anche dell’acquisto di Cristiano Ronaldo, ha fatto un balzo notevole  in termini di follower e public relation in Cina. Sicuramente il marchio dei bianconeri supportato dal ben più noto CR7 darà a Torino importanti slanci all’immagine dei bianconeri. Per quanto riguarda il Milan, ha parlare è semplicemente la sua storia. Uno dei club più vincenti al mondo, è ancora oggi eletto a simbolo del calcio italiano, ma ora tutto sembra essere cambiato.

Nonostante l’Inter sia il club calcistico più innovativo ed aperto ai social, la discesa in campo di Steven Zhang porterà sicuramente aria fresca in un mondo, quello del pallone italiano, troppo legato a logiche del passato.

Squadre come Real o Manchester hanno costruito la loro fortuna in Cina non solo sulla loro storia, ma in particolare modo sull’uso di una strategia di marketing oculata, che ha portato  anche alla vivida comprensione della necessità di aprirsi anche a nuove tecnologia cone l’e-commerce. L’Inter ora ha tutte le carte in regola per essere un prodotto vincente anche in Cina, saprà mettere la palla in rete?

 

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