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Little Red Book guida il “social e-commerce”

01/06/2018

Oltre 100 milioni di utenti ed un target ben preciso, Little Red Book continua la sua ascesa ed apre le porte al trend del futuro: una totale interazione tra e-commerce e social-network

 

Il “Libretto Rosso” conquista i cuori delle folle? Non proprio. Il Little Red Book cui ci riferiamo è in realtà 红小书, una giovane ed innovativa piattaforma e-commerce che negli ultimi anni ha sbaragliato la concorrenza, ergendosi come uno dei player più competitivi ed innovativi del settore.

L’ascesa di Little Red Book evidenzia ancora una volta come il mondo dell’e-commerce del Dragone appaia ben più eterogeneo e competitivo di quello occidentale, dove al contrario Amazon è il principale attore – quasi monopolistico – del panorama del commercio digitale alle nostre latitudini.

 

Fondato il 6 Giugno 2013, Little Red Book – anche chiamato semplicemente Red – in soli 5 anni una delle più grandi community online dedicata ai brand di lusso stranieri.

 

Ma in cosa consiste Little Red Book? Questa non è soltanto una piattaforma per gli acquisti online di prodotti d’importazione, ma è un ibrido tra un social network ed una piattaforma e-commerce.

A differenza dei principali siti di compravendita online, il punto di partenza di Red è stato quello di essere online community, dove gli utenti postano le loro esperienze di shopping all’estero e i prodotti acquistati, aggiungendo descrizioni e consigli.

In seguito i confini di questa condivisione si sono sempre più allargati fino a comprendere tutti gli aspetti delle esperienze personali e dei diversi stili di vita.

Ben presto ci si è resi conto che attraverso questo social si poteva creare uno strumento affidabile per poter vendere i prodotti di lusso esteri. Grazie a delle partnership con numerosi brand stranieri, Red ha quindi aggiunto in un secondo momento il canale e-commerce alla sua piattaforma, diventando a tutti gli effetti una realtà importante.

 

Little Red Book segue a tutti gli effetti il trend del futuro: il social e-commerce. Ed i player tradizionali come Alibaba? Dietro a queste nuove realtà ci sono proprio i loro investimenti

 

Ad oggi Little Red Book conta oltre 100 milioni di utenti.  Seguitissima la sua pagina social su Weibo. Perché quindi osservare con interesse Little Red Book? Questa piattaforma come Pinduoduo e Meiishuo ha proiettato l’e-commerce su un gradino superiore: una reale fusione tra social network e commercio digitale. In una sola parola social e-commerce.

Che queste piattaforme scarteranno in futuro il primato di giganti come Alibaba o JD? Al contrario, questa rivoluzione nelle piattaforme digitali è proprio guidata e finanziata dai giganti del commercio online cinese. Il colosso di Hangzhou, ad esempio, ha finanziato in parte l’ascesa di Little Red Book.

L’integrazione tra interazione e “online business” è alla base del successo di Red. Il segreto di questo “social e-commerce” è riassumibile in tre punti: marketing attraverso passaparola, analisi dei big data e consigli personalizzati. Non c’è modo migliore di aumentare il tasso di conversione che attraverso il passaparola degli utenti reali, con i loro post e i loro commenti.

 

Little Red Book è oramai il punto di riferimento per gli acquisti della cosiddetta Generation Z, la nuova generazione che guiderà i consumi del Dragone ed ora la piattaforma aprirà il suo primo store fisico a Shanghai

 

Come sappiamo i millennials sono un vero esercito di 400 milioni di consumatori che guidano – e guideranno – i consumi del Dragone. Questi giovani, sempre connessi al villaggio globale e divisi tra antichi valori riscoperti, modernità ed orgoglio nazionalistico, sono il cavallo di tiro della Cina 2.0.

Tuttavia non possiamo generalizzare e parlare solo di una categoria. Little Red Book si riferisce infatti ad un target ben preciso, ossia la Generation Z (Gen Z) quei ragazzi nati tra la metà degli anni 90 e inizi anni 2000.

E Little Red Book è dunque il risultato della normale evoluzione dei tempi e del fare business online.  La Gen Z sono giovani, tecnologicamente esperti che pretendono la consegna in giornata dei loro acquisti. Acquisti che a loro volta avvengono tramite i social network e gli store online.

 

Per avere successo in questo mondo sempre più digitale, i rivenditori devono capire le aspettative di questa Gen Z. Fondamentale è comprendere i loro gusti e comportamenti, in particolare le loro abitudini social-media e come si differenziano dagli altri millennials.

 

In Cina, questi giovani ragazzi, hanno delle tendenze d’acquisto decisamente ben delineate, assai diverse rispetto ai “vecchi millennial”.  Circa il 34% di loro ha dichiarato che dopo l’acquisto di un prodotto, pretendono la consegna dello stesso in giornata. E son disposti anche a pagare un surplus per avere subito in mano quanto acquistato.

Addirittura un  27% di loro, dichiara di volere consegna immediata entro due ore o mezza giornata. Solo il 22% si dichiara soddisfatto della consegna il giorno successivo. In confronto, i millennial più anziani sono più tolleranti nell’attesa, con il 44% dei clienti i che dicono di essere disposti a sopportare la consegna il giorno successivo.

Little Red Book continua incontrastato la sua ascesa ed è apripista de facto del social e-commerce. I competitor stranieri, fiutando le grandi opportunità,  hanno già cominciato a sondare questo nuovo mercato che, a tutti gli effetti, potrebbe essere anche un grande trampolino di lancio per le eccellenze del Made in Italy.

 

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