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Le lower tier sosterranno l’e-commerce cinese

10/10/2019

 

Acquisti online: un mercato che proviene soprattutto da chi vive nelle “piccole” città

 

 

I giovani cinesi residenti nelle piccole città costituiscono una grande fetta del mercato online cinese. Questi sono praticamente costretti, perché i marchi di lusso non hanno punti vendita nelle piccole città, quindi i giovani che vivono in quel tipo di realtà tendono ad acquistare online, rappresentando un mercato esteso.

I giovani consumatori residenti nelle piccole città cinesi o nelle città di livello inferiore della Cina probabilmente alimenteranno la crescita del consumo digital del Paese, è quanto afferma un rapporto di McKinsey & Company, società di consulenza.

La percentuale di giovani cinesi che acquistano online nella città di livello inferiore è quasi pari a quella delle città di primo livello come Pechino e Shanghai, con la differenza di densità di popolazione proporzionata.

 

La società di consulenza McKinsey & Company  è d’accordo con tale affermazione e lo dice pubblicamente, citando un suo recente sondaggio.

 

Secondo il rapporto, dato che alcuni marchi di lusso non hanno ancora aperto negozi fisici in piccole città e nemmeno in centri di livello inferiore, i consumatori di queste aree sono più propensi a comprare prodotti di lusso online rispetto a quelli che vivono in città dove questi marchi hanno aperto vere e proprie boutique fisiche.

Rispetto ai consumatori delle grandi città, i giovani cinesi nelle piccole città di solito hanno costi di vita più bassi e più tempo da dedicare a se stessi. La Cina ha un mercato dell’e-commerce da 1.500 miliardi di dollari, che lo rende uno dei mercati più attraenti per i rivenditori globali.

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