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Metro e il suo piano di digitalizzazione in Cina

13/11/2017

Metro in Cina compie 21 anni. Il colosso tedesco, già presente in altri continenti, vuole essere anch’esso un protagonista della grande rivoluzione digitale che ha cambiato radicalmente le abitudini del Paese di Mezzo. Sviluppo e costante aggiornamento sugli ultimi trend tecnologici e sociali del paese asiatico, sono la spina dorsale di Metro che la differenziano dagli altri player.

Cavalcando l’onda dell’e-commerce, nel periodo di forte sviluppo del commercio online, l’azienda di Dusseldorf ha sviluppato un proprio sito ufficiale dedicato agli acquisti sul web per il mercato cinese. Nel 2015, seguendo il boom del cross-border, ha aperto un flagship store su TMall Global, partecipando nello stesso anno al Festival dello Shopping dell’11 novembre.

Sempre restando al passo con le ultime tendenze, quando è stato introdotto il concetto di retail O2O, il colosso tedesco non ha esitato a integrare i suoi negozi fisici con il sito ufficiale.

Il gruppo Metro  ha sviluppato nel tempo diverse linee strategiche vincenti di vendita e di marketing nel paese di Mezzo. Dall’approccio con il modello di business O2O basato sull’integrazione tra online ed offline ai servizi di spedizione ad hoc per le imprese alberghiere, queste iniziative hanno permesso ai “brick and mortar stores” di Metro a mantenere una costante crescita nel tempo, anche nei periodi in cui la maggioranza dei supermercati cinesi hanno segnato qualche diminuzione nelle vendite.

“Questa crescita positiva è in parte attribuibile agli interventi di ammodernamento dei markets locati in Cina, ma soprattutto è merito di un nuovo approccio di dialogo con i consumatori cinesi ” ha spiegato il ceo di Metro China in un’intervista. Un approccio di dialogo digitalizzato che ha reso possibile il raggiungimento di 10 milioni di followers su l’account WeChat ufficiale del gruppo tedesco. Questo accorgimento strategico permette infatti di individuare le diverse tipologie di pubblico. Clienti professionali e commerciali di piccole dimensioni, ma anche singoli consumatori sono il bacino base di Metro in Cina. Questi dati presi dal web sono stati assai utili per realizzare una campagna pubblicitaria mirata ad un target specifico.

Anche se il volume del fatturato online non raggiunge l’1% del totale, e non si ha nemmeno il modo di verificare l’impatto dei canali digitali sulle vendite offline, l’obiettivo della presenza su TMall è principalmente mirato allo sviluppo del brand awareness e all’aumento dell’empatia nei consumatori più giovani, il segmento di utenti maggiormente attivi su TMall.

Attualmente Metro dispone di quattro canali di vendita su TMall. Un flagship store su TMall Global in cui i prodotti vengono venduti in Cina tramite il sistema cross-border, ed una seconda piattaforma in cui le transazioni avvengono tramite modalità di commercio tradizionale. Questi due negozi sono gestiti dall’azienda stessa, mentre le altre due presenze in TMall, una nella sezione “TMall Chaoshi (supermercato)” e l’altra in  “TMall Choice (Le scelte occidentali di TMall)” , Metro assurge al mero ruolo di fornitore.

“Rispetto ai negozi fisici e al sito ufficiale, gli store su TMall danno una maggiore flessibilità per quanto riguarda la selezione dei prodotti e la strategia di scelta dei prezzi”, ha dichiarato il ceo di Metro China. Inoltre “gli stores su TMall si diversificano per la selezione dei prodotti, ad esempio, il flagship store stabilito su TMall Global serve principalmente per testare i nuovi prodotti che non sono ancora in vendita nei negozi fisici, per vedere se sono appetibili ai consumatori, nel caso di un buon riscontro, saranno progressivamente disponibili anche su TMall Chaoshi o sullo flagship store stabilito su TMall” ha spiegato il numero uno di Metro China.

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