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Mobike fa pagare di più i cattivi ciclisti

05/03/2018

La startup cinese di bike sharing punisce i cattivi comportamenti sociali

Immagina se una compagnia aerea ti addebita di più perché ascolti musica ad alto volume, o una caffetteria alza il prezzo del tuo cappuccino perché non dici mai grazie al barista. Mobike, una startup cinese di bike-sharing sta per attuare qualcosa di simile, applicando una tariffa più alta ai ciclisti che ritiene abbiano un punteggio cattivo nel suo sistema di rating.

Mobike, che ha biciclette senza catene in 200 città in tutto il mondo, la scorsa settimana ha informato i suoi clienti che presto farà pagare commissioni per due categorie di utenti. Quelli con il punteggio “medio” dovranno pagare il doppio, mentre quelli con un punteggio “basso” dovranno pagare molto di più.

La Cina, la nazione di casa di Mobike, ha una media di quota per i suoi peggiori passeggeri che arriva a 15 dollari per una sessione di 30 minuti, ovvero 100 volte più alta del normale.

I piloti classificati “buoni” -punto di partenza per i nuovi utenti di Mobike- o “eccellenti” pagheranno la tariffa abituale. I clienti “eccellenti” possono ottenere incentivi o bonus.

Mobike ha introdotto il conteggio dei punti in base al comportamento degli utenti già da un po’, ma non l’ha ancora usato per l’applicazione delle tariffe, fin’ora solo per sospendere i piloti che infrangevano le regole.

La homepage di avvio del servizio delinea i tipi di misfatti che causano la caduta del punteggio: Andare in bicicletta in modo pericoloso e ignorare le regole del traffico; parcheggiare le bici in aree vietate, come abitazioni, scantinati, ingressi di edifici o sulle piste ciclabili attive; ostruire altre persone; vandalizzare le bici, installare lucchetti personali o rimuovere il sedile, o ancora altre violazioni civili durante l’utilizzo delle biciclette.

Il sistema che raccoglie i dati è basato su una pratica molto analogica: persone civiche che raccontano il cattivo comportamento degli utenti.

“Sono curioso di sapere come si aspettano che gli utenti riferiscano da soli tutte queste infrazioni”, dice Shazeda Ahmed, una studentessa di dottorato di Berkeley specializzata in politica del web cinese e sistemi sociali. “A parte un altro utente che può denunciare una bici danneggiata, bloccata o collocata in una posizione vietata, come è possibile monitorare tutti i ciclisti?”

In questo sistema sono gli utenti di Mobike che segnalano le infrazioni ad aumentare i propri punteggi. Ma l’app ha anche una procedura di ricorso per coloro che vengono colpiti con penalità ma intendono contestare le accuse.

I Mobiker che ottengono un punteggio inferiore a 100 sulla scala di 1.000 punti vengono sospesi dal servizio.

Insieme alla compagnia Ofo, un altro servizio di bike sharing cinese, Mobike è impegnata in una feroce battaglia per essere la più importante di una nuova ondata di app per la condivisione di biciclette. All’inizio di quest’anno, Uber ha partecipato all’azione due ruote con il suo programma pilota Uber Bike, che per ora è limitato alla città di San Francisco.

Le nuove punizioni di Mobike sembrano essere mirate al tipo di comportamento antisociale che ha messo in difficoltà numerose aziende di biciclette senza catene nel confronto con le autorità di tutto il mondo.

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