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NIO, la start-up cinese entra in borsa e sfida Tesla

01/03/2018

Nella corsa contro Tesla anche nomi prestigiosi come Byton e Xpeng

 

NIO – la start-up cinese di veicoli elettrici che vede tra i suoi investitori giganti della tecnologia come Tencent, Baidu e Xiomi – potrebbe sbarcare in borsa e aprire un nuovo dualismo con Tesla. La casa di Shanghai avrebbe già ingaggiato alcune banche d’investimento per un’offerta pubblica iniziale, con l’obiettivo di raccogliere 2 miliardi di dollari. Ancora indecisione, però, se aderire al Nasdaq o alla Borsa di New York.

NIO, fondata nel 2014 dall’imprenditore del web William Li Bin, è una delle poche start-up di auto elettriche che sono nate in Cina dopo che il governo centrale ha iniziato a rilasciare permessi speciali per imprese al di fuori dell’industria automobilistica tradizionale. Per incrementarne le vendite, inoltre, Pechino ha concesso sovvenzioni ai consumatori che avrebbero optato per l’elettrico.

L’idea di una quotazione in borsa per NIO, nasce in seguito all’entrata nel mercato azionario di Beijing Electric Vehicle Co, il più grande produttore cinese di auto elettriche con una valutazione di 4,5 miliardi di dollari, presso la Borsa di Shanghai. Ma il vero guanto di sfida è per Tesla, considerata la regina del settore.

Già sfidata sul mercato nello scorso dicembre quando ha lanciato l’ES8 – un veicolo elettrico sportivo ad alte prestazioni, che irromperà presto sul mercato alla metà del modello X statunitense – Tesla è nel mirino di NIO su più fronti. “Tesla è una società fondata nell’era di Internet, mentre NIO è nata nell’era del mobile internet”, ha dichiarato Li al lancio di ES8 a dicembre.

“La nuova era, in cui gli smartphone e le app svolgono un ruolo molto più importante nella vita quotidiana delle persone, offre alle aziende come noi una grande opportunità per rivoluzionare il settore automobilistico”.

Nella corsa a spodestare Tesla, però, non c’è solo NIO. Anche Byton e Xpeng, infatti, ambiscono al prestigioso riconoscimento. Per competere, infatti, sono già pronti veicoli elettrici intelligenti e dotati di connettività internet. Basti pensare che in Cina, durante il 2017, sono stati venduti ben 777.000 veicoli di nuova generazione e le vendite di veicoli elettrici e ibridi sono aumentate rispettivamente dell’82% e del 39%.

Come ha commentato Elon Musk? Ancora una volta il vulcanico imprenditore ha sorpreso tutti con un tweet di qualche giorno fa. Il patron di Tesla, nel commentare una notizia riguardante la costruzione in Cina in sole nove ore di una stazione ferroviaria grazie al lavoro congiunto di 1500 operai, ha scritto come la corsa cinese all’innovazione “in particolare modo nelle infrastrutture del Dragone sia 100 volte più veloce che negli Stati Uniti” .

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