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Opportunità per il Made in Italy: perchè investire a Guangzhou?

29/12/2017

Viaggio all’interno del terzo polo economico del Dragone

 

Narra la leggenda che Guangzhou, capoluogo della Provincia del Guangdong e meglio conosciuta come Canton nei paesi occidentali, fu fondata da cinque creature immortali, discese dal cielo, che salvarono la città da una carestia. Tralasciando i miti, Guangzhou è tradizionalmente una delle città importanti della Cina ed ancora oggi la sua posizione strategica, ha contribuito alla veloce crescita del PIL del Dragone. Insieme a Pechino e Shanghai, Guangzhou fa parte della triade “Bei-Shang-Guang” (北上广 in cinese) ovvero le città più ricche e produttive del Paese.

La Rivoluzione Culturale ed un grande tifone sul finire degli anni 70 hanno lasciato un segno profondo nell’urbanistica della città. Ma ad oggi, quasi come una fenice, questa metropoli è rinata ed è un vivo centro economico, sicuramente il più importante del sud della Cina, se escludiamo Hong Kong. Inserita come città di prima fascia, la percezione che in Italia abbiamo di questo cuore commerciale sito sul delta del Fiume delle Perle, è pressoché nullo. Un vero peccato se consideriamo le opportunità economiche.

 

Quando parliamo di Canton, ci viene in mente il riso alla cantonese

 

Da un recente sondaggio stilato dal Dipartimento degli Studi Italiani dell’università Beiwai di Pechino sulla percezione che i nostri connazionali hanno della Cina, è emerso che oltre il 70% degli italiani non ha idea di dove Canton si trovi. “Quando parliamo di Canton, viene in mente il riso alla cantonese, non avendo la percezione reale di come sia mutata la città” ha affermato la Prof.ssa Yu, curatrice del progetto. In realtà l’imprenditoria italiana è presente nel Guangdong da molto tempo e in vari settori. Tuttavia la regione viene sempre associata esclusivamente come luogo di produzione, e solo nell’ultima decade si è avuto coscienza delle possibilità di guadagno nel commercio con questa provincia. Non dobbiamo infatti dimenticare che il Guangdong è una delle aree più ricche della Cina. I golf club di Zhuhai, tra i più estesi ed esclusivi dell’intero continente asiatico, sono quotidianamente frequentati da importanti personalità. O ancora Shenzhen, prima ZES (Zona Economica Speciale) della Cina ed ora guida la ricerca del Dragone nel campo dell’high-tech. Canton è inoltre la sede dell’omonima fiera che sin dal 1957, con due appuntamenti l’anno in primavera ed autunno, è il più importate evento espositivo della Repubblica Popolare.

 

Imparare dal “metodo Chongqing”, a Canton l’Italia è ancora indietro

 

Nonostante questi numeri di prim’ordine, il Bel Paese è ben lontano rispetto ai concorrenti diretti. Per dare un dato, nel centralissimo distretto di Tianhe, il quarto polo economico dell’intera Cina, a stento è possibile trovare del vino italiano. Al contrario bottiglie provenienti da Francia, Spagna e persino il Cile, sono facilmente reperibili. Basti pensare che il governo spagnolo ha recentemente inaugurato una sua scuola di enologia sul territorio. Paradossalmente la municipalità di Chongqing, grande metropoli di seconda fascia sita nel cuore del Dragone ai confini con la Provincia del Sichuan, a paragone, presenta una penetrazione italiana in termini di volumi d’affari doppia rispetto a quella di Canton. Quali le cause? Che il governo cinese non pubblicizzi abbastanza Guangzhou? Al contrario, anche con il recente progetto della “Nuova Via della Seta”, Canton avrà un ruolo nevralgico nella logistica e distribuzione delle merci verso le province limitrofe dello Yunnan e Hunan.

Le ragioni sono principalmente di diversa natura. La prima il ruolo di Hong Kong come porta della Cina. L’ex enclave britannica, sin dalle prime politiche d’apertura degli anni 80 è stato uno dei porti principali per l’entrata nella Repubblica Popolare di merci e beni provenienti da altri paesi. Il recente decreto governativo, dove sono state delineati degli abbattimenti dei costi d’importazione, accentuerà questa sua caratteristica. Tuttavia molte delle nostre merci, arrivate ad Hong Kong, prendono le vie per altre destinazioni non fermandosi, paradossalmente in una regione che è una delle più ricche e sviluppate della Repubblica Popolare.  Un secondo problema è sicuramente quello della presenza istituzionale italiana piuttosto fiacca e del relativo gap culturale. Una tendenza che, fortunatamente, è cambiata negli ultimi anni. Di recente si stanno intensificando concreti legami di collaborazione fra imprese e istituzioni italiane con le controparti cinesi nei settori della cultura, del commercio, degli investimenti bilaterali, dell’istruzione e della tecnologia. In linea generale le opportunità sono innumerevoli. Auspicabile sarebbe adottare un “metodo Chongqing”, dove il consolato di recente inaugurazione presso la municipalità autonoma, in pochissimi anni, ha svolto un lavoro egregio nella scoperta del mondo italiano al pubblico cinese e viceversa, coniugando conoscenza culturale ed opportunità imprenditoriali.

 

Perché scegliere Canton come base d’investimento?

 

Guangzhou è una città in rapido sviluppo. Il centro cittadino, con gli innumerevoli department store presenti nella zona di Tianhe, punta al costante miglioramento della qualità della vita, per cui sarebbero auspicabili investimenti per le aziende italiane nel settore dei servizi, nei progetti di urbanizzazione (studi d’architettura e design) e nei settori della ristorazione. Bar, caffè, gelaterie, pizzerie, sono sì presenti, ma in misura molto più ridotta se pensiamo a Pechino e Shanghai. Nel settore dell’export del Made in Italy classico (tessile-moda-calzaturiero), oltre le grandi firme che sono già presenti in maniera massiccia, Canton è un’importante opportunità anche per quei marchi intermedi di qualità che non sono ancora venuti in Cina. Ci sono moltissimi spazi e opportunità.

Da non sottovalutare che il consumatore di Guangzhou vive nella terza città cinese per PIL, ama viaggiare e vuole spendere perché ne ha le possibilità.  Inoltre, la vicinanza ad Hong Kong e Macao, nonché la presenza della Fiera di Canton, hanno reso la cittadinanza molto internazionale e curiosa. Attributi fondamentali per far apprezzare la qualità, la tecnologia, la creatività e la funzionalità dei prodotti realizzati completamente in Italia. In quest’area sono benvenuti anche progetti per la tutela dell’ambiente, la riduzione delle emissioni e quant’altro possa contribuire ad accrescere il benessere e migliorare lo stile di vita della classe più sviluppata della popolazione di Guangzhou.

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