fbpx

Partito l’ennesimo treno Chengdu-Europa

05/01/2018

Sono stati mille i treni che nel 2017 hanno collegato la Cina all’Europa

 

Il 27 dicembre è partito un altro treno sulla tratta Chengdu-Europa, diretto a Tilburg, Olanda. È stato il millesimo treno del 2017 che collega la Cina all’Europa, sono infatti aumentati in maniera esponenziale i collegamenti negli ultimi quattro anni e mezzo.

Tutto ha avuto inizio il 26 aprile del 2013 con il treno diretto in Polonia a Rotz, seguito da altri 31 treni nello stesso anno. Stando a quanto dichiarato dal Direttore del Distretto di Qingbaijiang, dove si trova la stazione ferroviaria, i collegamenti via treno sono arrivati a mille nel 2017.

In totale, da quando è entrata in funzione nella città sichuanese la ferrovia che collega Cina ed Europa, sono partiti 1700 treni; un terzo del trasporto ferroviario internazionale del Paese. La città di Chengdu si è infatti posizionata al primo posto tra le 35 città cinesi che possiedono treni adibiti al trasporto di merce a livello internazionale. Il treno sino-europeo con partenza da Chengdu è collegato ad aggi con 14 città estere.

Come il Consolato Generale d’Italia con sede a Chongqing scrive in un comunicato, la ferrovia rappresenta ed è a tutti gli effetti lo strumento con cui Chengdu punta all’apertura e alla connettività. Il treno sino-europeo è conveniente innanzitutto per il tempo di percorrenza, che è un terzo di quello marittimo, ed è anche vantaggioso dal punto di vista economico, visto che costa un sesto di quello aereo. È chiaramente un cambiamento epocale nel panorama dell’import-export; ogni settimana partono 15 treni dal capoluogo Sichuan e 13 dall’Europa. I treni merci sono carichi soprattutto di auto tedesche, vini francesi e mobili italiani.

Il Console Generale ha preso parte ad una cerimonia dedicata alla partenza del treno merci, sottolineando l’importanza di un collegamento via treno tra due realtà molto distanti che trovano nella collaborazione commerciale una grande risorsa.

Ben 32 città europee sono state collegate a città cinesi, quali Chengdu, Chongqing, Zhengzhou, Wuhan e Xi’an ,già nel 2015 era stato firmato il MoU tra Cina ed Unione Europea, finalizzato all’aumento delle sinergie tra i due partner a sostegno delle rispettive strategie: la costruzione dell’ambiziosa One Belt One Road (OBOR) cinese e le reti di trasporto trans-europee (TEN-T).

Per quanto riguarda il ruolo dell’Italia, la stessa visita del Primo Ministro italiano Paolo Gentiloni al summit sulla OBOR tenutosi lo scorso maggio, dimostra il coinvolgimento del nostro paese, nel quale la Nuova Via della Seta nasce per arrivare fino in Cina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *