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Più economica delle biciclette è la piattaforma cinese di car sharing

02/04/2018

 

Shenzhen accoglie la risoluzione di GoFun, da oggi il car sharing costerà appena 16 centesimi di dollari per chilometro, parte la concorrenza a Didi Chuxing?

 

Una casa automobilistica cinese ha lanciato un servizio di car sharing a Shenzhen offrendo un accordo speciale sui prezzi di noleggio che costa meno del bike sharing.

GoFun, una piattaforma di car sharing supportata da Shouqi, compagnia di proprietà statale, ha messo in servizio 300 nuovi veicoli energetici nella città a sud della Cina, considerata la Silicon Valley cinese.

Il costo del noleggio è di appena un yuan (0,16 dollari) per chilometro, più 0,1 yuan al minuto, il che in Cina equivale a circa la metà del costo dell’utilizzo del servizio di guida Didi Chuxing. I nuovi clienti possono usufruire di un accordo speciale di uno yuan per tre ore di guida, che è persino più economico dei servizi di bike sharing in città.

“È una strategia comune per le aziende tecnologiche utilizzare prezzi bassi, o anche servizi gratuiti, per attirare nuovi utenti”, ha affermato Zhao Ziming, analista senior presso la società di consulenza Cyzone di Pechino. “Il prezzo torna alla normalità quando le società guadagnano una certa quota di mercato.”

Le case automobilistiche come Shouqi stanno cercando di sviluppare servizi di condivisione di veicoli basati sul presupposto che i futuri consumatori preferirebbero utilizzare per un breve periodo tali beni, piuttosto che possederli a titolo definitivo.

 

A febbraio, Didi Chuxing ha collaborato con 12 costruttori automobilistici cinesi per sviluppare una piattaforma di condivisione di veicoli elettrici. Shenzhen è la città più propensa al car sharing: una necessità

 

Shenzhen è una città dalla forte domanda di veicoli condivisi, perché solo una persona su 300 con patente di guida può ottenere i permessi e le targhe necessarie per l’acquisto e la proprietà di veicoli, ha dichiarato Tan Yi, chief operating officer di GoFun.

La cinese Didi ha in programma 287 miliardi di dollari di attività di car sharing grazie ad una nuova alleanza con la rete di noleggio. Dopo aver avviato operazioni di condivisione dei veicoli in oltre 40 città cinesi, GoFun ora ha 1 milione di utenti attivi mensilmente.

Jack Liang, un insegnante di 30 anni a Pechino, ha dichiarato di preferire usare il servizio di car sharing nelle stazioni ferroviarie o negli aeroporti, perché c’è sempre una lunga fila per i taxi. “Ma nella mia vita quotidiana, preferisco usare il servizio di trasporto pubblico, non guidare i veicoli da solo”, ha detto. “È difficile trovare un’auto disponibile e un parcheggio. Tuttavia, con un servizio di trasporto e guida (come i taxi), posso andare dove voglio.”

Per garantire che Shenzhen risolva il problema dei parcheggi e della disponibilità di auto, Shouqi ha detto che circoleranno 1.000 veicoli per le strade in città entro la fine di quest’anno, e affitterà più spazi dedicati al parcheggio per Go Fun.

Un rapporto di DongXing Securities ha affermato che il business del car sharing richiede elevati investimenti iniziali e costi operativi, quindi la maggior parte degli attori non realizzerà un profitto nell’attuale contesto.

“Quelli che possono abbassare i costi di produzione del veicolo o che dispongono di una tecnologia all’avanguardia, hanno maggiori probabilità di vincere”, ha dichiarato il rapporto, che prevede che il mercato dei veicoli condivisi in Cina valga 9,28 miliardi di yuan nel 2020, rispetto agli 820 milioni di yuan nel 2017.

A differenza del mercato dei taxi in Cina, dominato da Didi Chuxing, attualmente non esiste un forte leader nella condivisione di veicoli. “La condivisione del veicolo è un mercato di nicchia, e il servizio, in larga misura, è complementare con il business dell’auto”, ha affermato Zhao.

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