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Pony Ma: “WeChat si propone alla guida del tech cinese”

07/03/2018

 

L’app che ha cambiato il modo di interagire dei cinesi, guarda al futuro: quali saranno i progetti di WeChat?

 

Finanza digitale, streaming musicale, veicoli intelligenti e new retail, non vi è settore dove Pony Ma e la sua creatura Tencent non siano operanti. Il colosso con sede a Shenzhen è, insieme ad Alibaba, l’esempio della corsa tecnologica della Cina.

A ridosso del recente Congresso Nazionale del Popolo Pony Ma, in quanto delegato, ha rilasciato una conferenza stampa rispondendo ai giornalisti circa il futuro di Tencent e di come l’azienda possa sviluppare e promuovere la rivoluzione tecnologica cinese.

Pony Ma ha voluto sottolineare come il piano governativo Internet Plus sia stato un punto di partenza importante per il Grande Balzo nel campo dell’hi-tech.

Il progetto, presentato per la prima volta nel 2015, è oramai diventato una delle più importanti realtà di maggior successo, tanto più che Internet Plus è penetrato a tutti i livelli della società e dell’economia cinese.

Il numero uno di Tencent sin da subito ha creduto che il piano fosse una strategia nazionale competitiva che avrebbe stimolato la forza sociale e produttiva del Paese. E le aspettative di Pony Ma non sono state disilluse.

Per tutti gli operatori del settore, Tencent inclusa, internet non è solo un mero strumento di raccolta di informazioni, ma è divenuto fondamentale per meglio convogliare le risorse economiche dei diversi player e sviluppare anche nuove forme di realtà economiche, come l’e-commerce.

Internet Plus ha “permesso a nuovi settori emergenti come l’industria delle telecomunicazioni o dei software di interagire con settori economici tradizionali, come l’industria manifatturiera, creando così un ambiente di sviluppo dinamico ed innovativo”, ha dichiarato Pony Ma.

“Da quando Internet Plus è divenuto una realtà, Tencent ha firmato accordi di cooperazione strategica in ben 13 province e 45 città cinesi solo nel 2017, per promuovere lo sviluppo dell’economia locale, anche grazie a nuovi mezzi come social media, big data e servizi cloud”, ha sottolineato il numero uno di WeChat.

 

Le tecnologie emergenti possono migliorare la qualità e l’efficienza dell’assistenza sanitaria

 

Nel suo intervento Pony Ma si è anche soffermato come l’AI possa essere fondamentale nell informatizzazione della sanità.

Negli ultimi anni, il governo cinese ha intrapreso diverse strade per una riforma strutturale del sistema sanitario nazionale, cercando di migliorare l’efficienza. Anche in questo campo, i big-tech del Dragone, posso mettere in campo la loro esperienza e strumenti.

 Pony Ma ha infatti sottolineato come “WeChat approfondirà la creazione di un servizio medico intelligente e un servizio sanitario mobile, fruibile tramite i suoi canali. La tecnologia emergente, come Internet, ha apportato contributi all’industria dei servizi sanitari e ha lanciato molti prodotti e servizi innovativi a beneficio delle persone”.

“Dovremmo sfruttare appieno le tecnologie emergenti come internet per ottimizzare le risorse mediche, migliorare la qualità dei servizi e migliorare la salute delle persone. Tali iniziative saranno cruciali per la costruzione e la promozione di un’assistenza sanitaria efficiente, riducendo così anche i costi” ha affermato Pony Ma.

“I servizi intelligenti sono utili per innovare il modello di servizio medico e per migliorare le risorse nella gestione della salute personale, riducendo così efficacemente i costi medici e aumentando l’efficienza dell’assicurazione sanitaria. Inoltre, le tecnologie emergenti possono migliorare la qualità e l’efficienza dell’assistenza sanitaria “.

 

WeChat in prima linea nella finanza digitale

 

Segno è anche il recente dato di un miliardo di utenti attivi durante il recente Capodanno Cinese e il successo delle “hongbao” telematiche. WeChat “continuerà ad approfondire questo settore, ma “tutti i player devono trovare una soluzione circa le frodi informatiche, ragion per cui bisogna costruire e regolamentare il settore”.

Ma le innovazioni di Tencent sono andate ben oltre. Bisogna prendere un aereo e mostrare la nostra carta d’identità? In Cina basterà aprire il telefono.  Guangzhou, capoluogo della Provincia del Guangdong, sta guidando la tanto necessaria rivoluzione della burocrazia cinese con il governo locale che annuncia che presto consentirà ai cittadini di identificarsi proprio attraverso WeChat.

Nel futuro si potrà lasciare a casa le proprie carte d’identità e utilizzare il proprio mobile per servizi governativi online e offline, registrazioni alberghiere, servizi di consegna, emissione di biglietti e altri contesti che richiedono un’autenticazione del nome reale.

 

Non solo e-wallet, Tencent si prepara a rilasciare carte d’identità telematiche tramite WeChat

 

Tra i progetti del CEO di Tencent, vi è quindi l’implementazione dell’identificazione elettronica per i residenti nella cosiddetta “Greater Bay Area” – che copre Hong Kong, Macao e città nella provincia del Guangdong – per facilitare i pagamenti mobili e come parte di una più ampia spinta verso una “Cina digitale”.

Ma ha detto che i residenti di Hong Kong e Macao dovrebbero essere in grado di collegare i loro permessi di viaggio sulla terraferma a un telefono cellulare per consentire i pagamenti mobili.

Non solo, adesso Tencent andrà in tribunale, ma non come imputato.  Nel dicembre dello scorso anno il Dipartimento di Giustizia di Pechino ha reso noto che adotterà WeChat come archivio telematico.

Il progetto pilota mira a sostituire gli ID rilasciati dal governo statale, snellendo così la velocità burocratica. Per ora il programma è circoscritto al tribunale del quartiere Haidian a Pechino, ma fonti governative hanno già dichiarato che il progetto pilota sarà esteso ad altre città.

WeChat, l’app che ha cambiato il modo di interagire dei cinesi, compie sette anni. Nel Dragone non vi è persona, giovane o anziana che sia, che non abbia installato questa applicazione sul suo cellulare.

Una sfida, quella di Tencent, sempre in ascesa, tanto da essere copiata, negli ultimi anni, dai competitor stranieri. Un cammino iniziato nel 2011 che dal mondo del web, aggiornamenti su aggiornamenti, è approdato all’e-commerce ed ora al retail fisico.

 

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