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Prada approda nel mercato online cinese: O2O e digitalizzazione il futuro del Dragone

27/10/2017

Shanghai, una delle mete più ambite dai grandi marchi di lusso, apre al pubblico la visita gratuita per diciassette giorni all’antica casa di Rong Zongjing, recentemente restaurata dalla maison Prada. In Cina Rong Zonghing, 1873 – 1938, è stato uno dei primi grandi uomini d’industria del Dragone ed ancora oggi è un personaggio storico molto apprezzato e studiato dalla storiografia della Repubblica Popolare.

I lavori di ristrutturazione della villa centenaria costruita nel 1918 nel cuore di Shanghai sono stati terminati recentemente dopo ben sei anni di lavori e questa sarà il punto di riferimento, nonché sede di rappresentanza e di vari eventi, del gruppo Prada in Cina. I recenti dati semestrali rilasciati dal brand milanese hanno evidenziato come il mercato cinese continua ad essere una voce molto importante nei guadagni dell’azienda. Di fronte ad una flessione generale in altri paesi, Prada in Cina ha registrato un continuo e costante incremento nelle vendite. Come  dichiarato da Benjamin Durand-Servoingn, associate partner della Mckinsey & Company “i consumatori cinesi hanno un ruolo fondamentale nel mercato globale di lusso spendono oltre 500 miliardi di RMB(7,2 miliardi di dollari) ogni anno nell’acquisto di beni di lusso personali, un quarto dei quali spesi entro il confine del paese del Dragone ed equivalgono a circa un terzo del consumo mondiale di beni di lusso”.

Digitalizzazione, O2O, e “wanghong”: la ricetta di Prada per entrare nel mercato cinese

Prada ha iniziato a solcare la strada del digitale già a partire dal 2016. Secondo il direttore del marketing Stefano Cantino l’obiettivo della maison “è di riuscire a rafforzare il dialogo con i giovani consumatori”. Recentemente il gruppo milanese ha deciso l’implementazione di una nuova piattaforma e-commerce che sarà lanciata ufficialmente entro la fine di quest’anno sia per il mercato cinese che per gli altri mercati. Questa scelta non rappresenta un semplice canale di vendita online, ma anche un nuovo modo di dialogo e comunicazione con i potenziali consumatori, specialmente con i più giovani sempre più avvezzi alle nuove tecnologie. Si stima per la fine dell’anno corrente, circa il 5% delle vendite avverrà tramite il canale digitale,  con aumenti per gli anni avvenire.

L’obiettivo principale è di ottimizzare l’integrazione tra online ed offline, senza diminuire gli store fisici in Cina. Come spiegato da Cantino “abbiamo già pensato di unire il digitale con il fisico in un unico canale per gli investimenti nel social marketing la parte digitale avrà un peso di ben 40%.”  Il compito principale del gruppo Prada per le attività in Cina sarà quello di realizzare una propria piattaforma e-commerce , e di seguito valutare la possibilità di appoggiarsi ad una piattaforma di vendita online di terze parti.

Attualmente, il trend principale del settore dei beni di lusso è quello dei “wanghong”, i cosiddetti “Internet celebrity”, che hanno un gran seguito sul web, principalmente i giovani tra i 25-30 anni.  La scelta di alcuni marchi prestigiosi di approcciare i giovani consumatori cinesi attraverso la collaborazione con i “wanghong” è risultata vincente per alcuni e anche Prada ha deciso di abbracciare questa soluzione, sviluppando attività di collaborazione con i blogger più famosi in Cina, ma mantenendo il livello del brand identity sul mercato.

 

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