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Prada, vendite raddoppiate in Cina

07/05/2020

Buone le performance del luxury retail. Come sarà la Cina post Covid? Crescono usato e outlet. Angelo Zhou di Obor Consulting: “Cautela ed attenzione nelle finanze da parte dei cittadini cinesi”

In una recente intervista rilasciata a La Repubblica Patrizio Bertelli, patron del gruppo Prada, si è dichiarato entusiasta e fiducioso dei numeri che il brand sta ottenendo in Asia. Come detto da Bertelli “abbiamo riaperto in Cina e Corea e le vendite stanno andando bene, con una crescita a doppia cifra ad aprile”. Unica nota negativa le piazze di Hong Kong e Macao, ma questo perché, come spiega Bertelli “ l’ attività è diminuita perché sono piazze che dipendono molto dal turismo”.

Prada non è tuttavia l’unico marchio a macinare numeri. Nel flagship store situato nel complesso di Taikoo Hui a Guangzhou, Hermès ha venduto prodotti per un valore di 2,4 milioni di euro in un giorno.  Conitnua quindi la ripresa del retail del lusso in Cina. Una corsa coadiuvata anche dal mondo dell’e-commerce.

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Tuttavia gli esperti mettono in guardia su come lo scoppio della pandemia abbia sicuramente scosso le abitudini dei consumatori. Molti comportamenti da parte degli acquirenti nati durante la quarantena sembrano essersi  oramai radicati nella popolazione. Secondo Angelo Zhou di Obor Consulting, molti cinesi “affermano che continueranno ad essere molto cauti nell’acquisto di nuovi beni”.

Che la quarantena abbia spinto i buyers verso una forma di riflessione personale riassumibile nella massima ‘less is more’? Può darsi, ma secondo Angelo Zhou i cittadini cinesi “stanno piano piano tornando alle proprie vite, ma le lezioni imparate durante il lockdown rimarranno impresse a lungo”.

Attenzione alle finanze quindi, ed ecco farsi strada il fiorente mercato dell’usato o dell’outlet di qualità. Idle Fish, il più grande e-shop online second hand cinese, ha raggiunto un volume d’affari record lo scorso marzo, in base a quanto ha dichiarato a Reuters. E dati alla mano fanno ipotizzare che l’intero second hand retail potrà toccare il volume di affari di 130 miliardi di euro sono quest’anno. 

Luxury Soho, il primo outlet del lusso di Tmall

Alibaba ha recentemente lanciato Luxury Soho, il primo outlet di lusso del colosso e-commerce di Hangzhou. Questo nuovo portale, chiamato così in onore del quartiere dello shopping di New York, farà da controparte al più blasonato Luxury Pavilion. “I brand di lusso hanno uno specifico ciclo di vita del prodotto, e Tmall fornisce soluzioni per scenari diversi”, ha spiegato Weixiong Hu, vice presidente del gruppo Alibaba e general manager della fashion business unit di Tmall. Come dichiarato da Alibaba, Luxury Soho raccoglierà prodotti di qualità con prezzi competitivi, così da attirare i compratori, soprattutto Millennials e della Generazione Z, che amano la moda, ma sono sensibili al prezzo.

L’iniziativa è nata dall’idea di smaltire gli stock di merce invenduta, ma i netizen sembrano entusiasti. Che sia iniziata l’era di una frenata nei consumi? Forse no, ma sicuramente gli acquisti saranno più variegati e selezionati.

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