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Il Prosecco? Un mercato tutto in salita in Cina

12/03/2019

Il Prosecco italiano si fa strada in Cina. A sorpresa sempre più amanti delle bollicine nel Dragone

Il vino italiano continua a ritagliarsi uno spazio sempre più importante tra i consumatori cinesi, i quali guardano ai nostri brand come un prodotto pregiato, quasi di lusso. Tra i vari tipi di vino italiano ormai ampiamente diffusi in Cina, il Prosecco è quello che sta mostrando i segnali più interessanti. Sicuramente una sorpresa.

Come indicato da Value China, bisogna tenere conto, comunque, che la cultura enogastronomica cinese, almeno in origine, non è mai stata predisposta nel consumare vino, men che meno un prodotto ‘sparkling’ come il prosecco.

Questo aspetto, per quanto possa suonare come un freno all’export di vino italiano nel paese del Dragone, va letto come elemento fondamentale da cui partire e da considerare per l’affermazione del vino italiano in Cina.

Vino italiano in Cina, un trend in crescita dove il Bel Paese sta cercando di esportare la cultura delle “bollicine”

 

I produttori stanno lavorando sulla necessità di una cultura delle “bollicine” in Cina. Ad oggi, infatti, il consumo di Prosecco tra i consumatori cinesi è ancora associato ad occasioni di festa e di eventi importanti. Lo “sbocciare” della bottiglia, il gusto frizzante ed inebriante delle bollicine del vino prosecco rimanda, effettivamente, a situazioni di questo genere.

Nonostante ciò, però, si vedono segni di cambiamento. E’ quanto risulta da un rapporto redatto da Sparkling Wine in the Chinese Market 2018, secondo cui i prezzi più abbordabili delle bottiglie di prosecco, il ruolo dei giovani e dei Millenials cinesi, sono fattori che andranno a delineare un trend sensibilmente diverso rispetto al consumo di vino italiano e, in particolare, di Prosecco.

Una strada ancora lunga, ma ben avviata dove il vino rosso la fa da padrone, ma il Prosecco sale al 30%.

 

Stando al rapporto di Sparkling Wine in the Chinese Market 2018, il vino rosso va per la maggiore tra i consumatori cinesi (oltre il 70%). Per quanto riguarda il Prosecco, invece, le stime parlano di un buon 30%. In merito a questi dati, bisogna considerare che si tratta di un percorso ancora lungo e pieno di sfide. Tuttavia, la strada pare ben avviata e il futuro promettente.

Oltre il 50% dei consumatori cinesi che bevono spumante e Prosecco, infatti, ha meno di 35 anni. Questo significa che le nuove generazioni saranno determinanti nel definire il target di mercato del Prosecco italiano. Conquistare il palato dei cinesi, questa la mission.

Gusti dolci, aromi fruttati e il tocco frizzante delle bollicine: questi sono gli elementi grazie ai quali il Prosecco italiano può spingere per incrementare il consumo in Cina.

 

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