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QR code: la nuova avanguardia cinese per la tracciabilità alimentare

07/09/2017

Grazie ai QR code la Cina è all’avanguardia per la tracciabilità alimentare

Il Made in China ha una lunga storia, e in questi anni sta cambiando radicalmente. Non più solo prodotti di bassa manifattura e a basso prezzo, ma si nota la crescita esponenziale di brand in grado di essere leader a livello globale, e interi settori nei quali oggi la produzione cinese può essere sinonimo di alta qualità.  

Quando si tratta di comprare prodotti provenienti o fabbricati nella Repubblica Popolare, il pubblico internazionale rimane però piuttosto titubante: ci si chiede da chi siano fatti, come siano fatti, da dove provengano le materie prime. Ma cosa sta facendo la Cina per affrontare questo problema, che ha ripercussioni sia nel mercato globale che in quello interno?

Oggi Spiegheremo come la Cina stia compiendo un passo in avanti nel campo della sicurezza alimentare, grazie alle informazioni fornite dalla sezione news di sohu.com.

Il primo portale contro la contraffazione del cibo

L’Aqsiq cinese – un organo amministrativo cinese addetto al controllo qualità ed alle certificazioni – ha annunciato ufficialmente il lancio online del primo portale dedicato all’anti-contraffazione del cibo e alla tracciabilità degli alimenti “San Tong” – ovvero gli alimenti prodotti dalle aziende cinesi che lavorano nell’export alimentare, seguendo la stessa linea di produzione, stessi standard alimentari e stessa qualità sia per i prodotti destinati al mercato interno che per l’esportazione all’estero.

Il portale è stato sviluppato congiuntamente da Zhejiang Entry-exit Inspection and Quarantine Bureau e Zhejiang Food and Drug Administration.

Su tutti i prodotti sarà assegnato un codice QR univoco, attraverso la scansione del quale il consumatore potrà risalire a tutte le informazioni riguardanti il produttore. Ad esempio, licenze commerciali, registrazioni e certificazioni, implementazione degli standard aziendali, e tutte le informazioni sul prodotto stesso. Sarà possibile anche verificare l’autenticità del prodotto, rilasciare segnalazioni o suggerimenti, il tutto semplicemente inserendo il codice che si trova sulla confezione.

Attualmente possiamo dire che questo progetto è online già da un mese; vi sono già 49 tipologie di prodotti alimentari che hanno aderito alla piattaforma. Il periodo di prova, finora esteso alla sola città di Zhejiang, sta dando buoni risultati. Se il progetto si rivelerà un successo, come sembra finora, è prevista la promozione a livello nazionale per riuscire a coprire e monitorare tutti i prodotti alimentari prodotti in Cina, senza distinzione di genere.

E l’impatto di un sistema integrato di questo tipo potrebbe essere di fondamentale importanza per garantire sia i consumatori cinesi, sempre più attenti alla qualità e all’origine dei prodotti, che i consumatori internazionali, non sempre ben disposti all’acquisto di prodotti food dalla Cina.

 

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