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Qu Dongyu: “la mia FAO sarà dinamica, trasparente, inclusiva”

03/08/2019

 

Il nuovo direttore generale porta innovazione e tecnologie

 

 

Un’agenzia che sia più dinamica, trasparente e anche inclusiva: questa la promessa del nuovo direttore generale della FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. La dichiarazione é avvenuta da parte del cinese Qu Dongyu, durante la cerimonia ufficiale per il passaggio di consegne dal responsabile uscente, José Graziano Da Silva, tenuta presso la sede centrale a Roma.

 

Qu è viceministro dell’Agricoltura e degli Affari Rurali in Cina, dal 2015, e a giugno è stato eletto da una ampia maggioranza durante la 41° Conferenza della FAO a Roma.

 

“Oggi avete assistito alla prima cerimonia ufficiale di passaggio di consegne tenutasi alla FAO per la posizione di direttore generale.”, ha detto Qu al pubblico riunito nel centro conferenze Sheikh Zayed dell’agenzia dell’Onu con sede nella capitale.

“Questo testimonia la continuità della leadership”, ha continuato, ringraziando il predecessore Graziano Da Silva per aver contribuito in modo sostanziale al successo dell’agenzia. Qu ha inoltre delineato alcune delle future linee guida del suo mandato.

“Intendo lavorare per una FAO che applichi la moderne scienza e tecnologia e adotti approcci innovativi. Voglio un’organizzazione che identifichi nuovi metodi per migliorare le prestazioni e i risultati, digitalizzando le nostre attività, intensificando la collaborazione con il mondo accademico, i centri di ricerca e il settore privato”.

 

Qu ha continuato elogiando il personale dell’agenzia per gli sforzi profusi fino a questo momento. “Credo fermamente che la principale risorsa della FAO sia il suo personale”, ha aggiunto il vice ministro cinese.

 

“Come nuovo direttore generale, ho intenzione di adottare tutte le misure necessarie per elevare il morale del personale, rendere la FAO più dinamica e aumentare ulteriormente la soddisfazione dei Paesi e organismi membri dell’agenzia, grazie al nostro lavoro e ai risultati raggiunti.

Mio obiettivo è anche rendere questa organizzazione più dinamica, trasparente e inclusiva nei prossimi quattro anni”, ha sottolineato Qu. “Oggi la FAO è capace di adattarsi meglio agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030 ed è pronta ad affrontare le nuove sfide globali, come la migrazione, i cambiamenti climatici, l’obesità e il sovrappeso”,ha dichiarato da parte sua il predecessore.

 

Graziano Da Silva, é stato eletto per la prima volta nel giugno 2011 e poi confermato nel 2015. Si tratta del primo direttore generale a servire per due mandati consecutivi della durata di quattro anni ciascuno.

 

Nato nella provincia meridionale cinese dello Hunan nel 1963, Qu Dongyu si è laureato presso lo Hunan Agricultural College nel 1983 e ha conseguito un master in genetica e agraria presso l’Accademia delle Scienze Agricole della Cina. Nel 1996, ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze Agricole e Ambientali presso l’Università di Wageningen, nei Paesi Bassi.

Prima di essere nominato viceministro nel giugno del 2015, tra il 2000 e il 2002 è stato direttore generale dell’Istituto per i Fiori e i Vegetali dell’Accademia delle Scienze Agricole cinese e vicepresidente della stessa Accademia tra il 2001 e il 2008.

 

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