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Ricercatori cinesi scoprono fossili umani antichi di 300.000 anni

28/05/2019

 

Le scoperte dovrebbero gettare una nuova luce su come si sia evoluto l’uomo nel continente dell’Asia orientale

 

 

I paleontologi cinesi hanno scoperto più di 30 antichi fossili umani, risalenti a circa 300.000 anni fa, in un sito di scavo nella contea di Dongzhi, nella provincia orientale dell’Anhui in Cina.

I ricercatori hanno anche trovato oltre 100 manufatti di pietra usati dagli antichi umani e fossili di mammiferi di oltre 40 specie. Le scoperte dovrebbero gettare una nuova luce su come si sia evoluto l’uomo nel continente dell’Asia orientale.

 

 

I fossili includono un cranio umano che contiene una struttura facciale in gran parte completa

 

 

I fossili e gli artefatti sono stati scoperti durante gli scavi archeologici degli ultimi 15 anni. Il luogo, ritengono gli esperti, potrebbe essere una grotta crollata, ha detto Wu Xiujie, un membro del gruppo di ricerca e professore dell’Istituto di paleontologia dei vertebrati e paleoantropologia del Accademia delle scienze cinese.

“Nella grotta, non solo abbiamo scoperto un gran numero di antichi fossili umani, ma abbiamo anche trovato una varietà di evidenze di antichi comportamenti umani, che potrebbero far luce sugli scenari della loro vita”, ha detto Wu.

I fossili includono un cranio umano del periodo del Pleistocene medio (da 781.000 a 126.000 anni fa) che contiene una struttura facciale in gran parte completa, la maggior parte del cranio cerebrale e un lato della mandibola.

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