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Rio Tinto, la società britannico-australiana investe in yuan

21/10/2019

 

La Cina sta dominando il mercato minerario e Rio Tinto Group ha deciso di verificare la qualità dei prodotti minerari cinesi attraverso un acquisto effettuato in yuan

 

 

Nel suo processo di crescita, la Cina sta cercando di internazionalizzare la sua valuta; l’industria siderurgica, in tal senso, ne è un ottimo esempio. Uno degli ultimi casi è quello del gruppo Rio Tinto, un colosso britannico-australiano nel settore minerario globale, che ha firmato il suo primo contratto di acquisto in yuan.

La Cina, del resto, è il maggiore consumatore e importatore mondiale di minerale di ferro e ha importato un miliardo di tonnellate nel 2018. Attualmente, inoltre, sta cercando di spostare più acciaio cinese all’estero, puntando sull’export.

Secondo Shanghai Securities News, Rio ha deciso di acquistare 170.000 tonnellate di minerale di ferro SP10 da Shanxi Gaoyi Steel. Per la gestione logistica, raccoglierà il minerale dal porto di Rizhao nella provincia di Shandong.

 

 

La Cina ha importato un miliardo di tonnellate nel 2018, di cui 724 milioni dall’Australia

 

 

Wang Yangwen, analista globale di Standard & Poor’s Financial Services, ha affermato che Rio è probabilmente un test per la Cina, visto che sta acquistando solo prodotti SP10 anziché i suoi principali blocchi di polvere e PB.

Wang Guoqing, direttore del Lange Steel Information Research Center, ha aggiunto che Rio Tinto è la terza società ad acquistare minerale di ferro attraverso contratti basati su yuan. Un altro è la Vale brasiliana, che ha stipulato regolari contratti in yuan dal 2017 e un’altra ancora è la società australiana Fortescue Metals, che ha concluso il suo primo accordo in yuan nel giugno di quest’anno.

 

 

I prezzi in yuan riducono il rischio di insediamenti in valuta estera

 

 

I prezzi in yuan riducono il rischio di insediamenti in valuta estera per le società cinesi“, ha detto Wang, aggiungendo che è essenziale “tagliare le perdite causate dalle fluttuazioni dei tassi di cambio e ridurre il costo delle transazioni utilizzando il dollaro USA come intermediario“.

Wang Yangwen ha concordato sulla strategia, affermando che i contratti aiutano le aziende cinesi a non concludere accordi in dollari perché i prezzi, così facendo, sono molto più vicini a quelli proposti dal mercato locale.

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