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Roma: Zte e Musei Capitolini per il 5G. L’hi-tech a protezione dell’arte

05/02/2020

In questo clima di incertezza, la collaborazione fa bene anche alle relazioni sino-italiane. Zte implementerà il progetto #Roma5G

Zte arriva a Roma per abbracciare il progetto #Roma5G. Nello specifico il colosso asiatico collaborerà con la città di Roma per monitorare la sicurezza degli edifici e la loro conservazione attraverso una piattaforma integrata che sfrutta le frequenze 5G. La nuova infrastruttura sarà realizzata da Fastweb, le tecnologie Zte e il know-how dell’Università dell’Aquila. Per adesso la sperimentazione tocca solo due aree dei Musei capitolini: Palazzo dei Conservatori e la Sala Esedra del Marco Aurelio, dove dallo scorso ottobre sono stati installati otto sensori che registrano con regolarità informazioni sulla struttura.

“Questa collaborazione con Fastweb e Univaq è motivo di soddisfazione in quanto ha portato a questa importante sperimentazione nel cuore del Comune di Roma. Un perfetto connubio tra la nuova tecnologia e il patrimonio storico. Il 5G è una tecnologia che permette di realizzare importanti casi d’uso a beneficio non solo del singolo, ma soprattutto di nuovi servizi pubblici e privati”, sottolinea ai media  Hu Kun, presidente Europa Occidentale di Zte e Ceo di Zte Italia.

Il progetto #Roma5G, avviato nel 2017 dall’amministrazione capitolina, è una più ampia iniziativa finalizzata a costruire una piattaforma digitale finalizzata a dotare la città di una moderna ed innovativa infrastruttura basata sulla tecnologia di quinta generazione, oramai cruciale per i servizi e applicazioni smart city.

Questa collaborazione tuttavia non farà bene solo alla città di Roma. In questo clima di incertezza e paura global dovuti al nuovo coronavirus, molti partner cinesi hanno assistito ad una retromarcia nelle relazioni tra il Dragone e il resto del mondo. Ecco quindi la partecipazione di Zte, azienda di punta dell’hi-tech Made in China e realtà che con la sua rete 5G sta fornendo assistenza alla popolazione colpita ad Wuhan, rimane fondamentale per non troncare di netto il dialogo sino-italiano ed anzi, auspicare che ci sia una ben più veloce ripresa.

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