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Scontro Cina-USA: Huawei ritira la denuncia contro il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti

11/09/2019

 

Il caso, riguardante il sequestro di attrezzatura elettronica, è stato citato da Huawei come una delle azioni improprie ed ingiustificate da parte del Governo USA

 

 

La guerra commerciale tra Cina e USA sembra toccare più campi e settore. Ne è la riprova quanto successo nel settembre 2017, quando il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti e diverse altre agenzie governative statunitensi hanno sequestrato alcune apparecchiature di telecomunicazione marcate Huawei. A giugno, con l’escalation della tensione tra Huawei e gli Stati Uniti, la società cinese ha deciso di intentare una causa contro il Dipartimento stesso.

Allo stato attuale, però, Huawei sembra aver ritirato la denuncia. Una mossa dettata dall’intenzione di ridurre la tensione, ma soprattutto conseguente alla restituzione della merce da parte del Dipartimento del Commercio USA. Il gesto, secondo Huawei, sarebbe una naturale ammissione dell’illegalità del gesto.

 

 

Per Huawei le sanzioni imposte dagli Stati Uniti contro la società sono ingiustificate

 

 

Dopo un sequestro prolungato e inspiegabile, Huawei ha deciso di abbandonare il caso visto che il governo degli Stati Uniti ha restituito l’apparecchiatura. Per Huawei risulta essere una tacita ammissione che il sequestro stesso era illegale e arbitrario“, ha detto Huawei in una nota.

Nonostante la conclusione (momentanea?) della questione, il caso è stato citato da Huawei come una delle preoccupazioni che la società cinese ha elencato in merito ad azioni improprie ed ingiustificate da parte del Governo USA guidato da Donald Trump.

 

 

L’incapacità di fornire qualsiasi spiegazione per il sequestro delle merci aveva spinto Huawei alla denuncia

 

 

Nel suo rapporto, Huawei afferma che l’attrezzatura sequestrata nel settembre 2017 avrebbe dovuto essere rispedita in Cina dopo test commerciali e certificazione in un laboratorio in California a settembre 2017.

Song Liuping, Chief Legal Officer di Huawei, ha commentato: “Le azioni governative arbitrarie e illegali come questa dovrebbero servire da memoria per tutte le società che svolgono normali attività commerciali negli Stati Uniti e dovrebbero essere soggette a vincoli”. La notizia, naturalmente, assume una natura completamente diversa se si considera il clima di tensione economica esistente tra Cina e Stati Uniti ed il duro attacco che la società cinese ha subito negli Stati Uniti.

Il 15 maggio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per dare al governo il potere di impedire alle società statunitensi di acquistare apparecchiature di telecomunicazione prodotte da quei paesi che rappresentano una minaccia alla sicurezza nazionale. Tale disposizione è indirizzata alle imprese di Dragon, in particolare Huawei, che è sotto il radar di Trump da qualche tempo. Questa notizia potrebbe confermare che già nel 2017 gli Stati Uniti stavano cercando di ostacolare la società cinese, senza fornire spiegazioni valide.

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