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Settore agroalimentare in Cina: una possibilità per l’export italiano

17/03/2018

 

Il settore agricolo messicano aumenta le esportazioni verso la Cina

 

 

Il Messico sta cercando di aumentare le sue esportazioni agricole verso la Cina, dove frutti come il suo avocado e le sue bacche hanno trovato una nicchia di mercato.

L’avocado messicano e le bacche come i mirtilli rossi, i lamponi e le more stanno vendendo rapidamente in Cina anche se relativamente nuovi nella cultura alimentare tradizionale del paese.

“Abbiamo iniziato con uno o due cassette della frutta, e oggi abbiamo oltre 2.000 container di avocado spediti in Cina ogni anno”, ha detto Mario Andrade, vicepresidente per il commercio estero presso il Consiglio Nazionale dell’agricoltura. “Mi aspetto che nel prossimo futuro la Cina diventerà il principale consumatore di bacche messicane”, ha aggiunto.

Le cifre pubblicate dal Ministero dell’Agricoltura Messicano a febbraio, hanno mostrato che le esportazioni di cibo, bevande e prodotti agricoli messicani in Cina sono aumentate del 54% nel 2017, raggiungendo 321 milioni di dollari.

Il prodotto più esportato dell’anno, dal Messico in Cina lo scorso anno è stata la birra, che ha portato circa 110 milioni di dollari di entrate, seguita dalla farina di pesce con 55 milioni di dollari. L’avocado ha ottenuto il terzo posto, generando entrate per 31,2 milioni di dollari.

 

 

L’aumento di opportunità per i prodotti agroalimentari italiani con la riduzione dei dazi

 

 

I rappresentanti del commercio ora stanno cercando di commercializzare latte artificiale per bambini. “La Cina è un grande consumatore, soprattutto di prodotti caseari, e c’è un grande mercato per le formule dedicate ai neonati”, ha detto Andrade.

Per quello che riguarda l’export agroalimentare italiano in Cina, nel 2017 ha segnato una crescita del 18% e più di 460 milioni di euro in valore, secondo dati Instat.

Coldiretti (Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti), commentando i dati Istat in occasione dell’apertura dell’Anno del Turismo EU-Cina, ha spiegato che il 44% del nostro export agroalimentare in Cina è rappresentato da prodotti di punta della dieta mediterranea.

Il vino italiano con 120 milioni di euro nel 2017, ha registrato un balzo del 21% delle vendite nel Dragone; l’olio d’oliva con oltre 40 milioni di euro è in crescita del 41%; anche i formaggi italiani aumentano del 34%. Il valore di questi prodotti italiani è ancora limitato ai 17 milioni di euro anche a causa degli ingenti dazi esistenti fino all’ultimo trimestre dello scorso anno, poi ridotti.

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