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A Shanghai la gara di cucina francese

18/05/2019

 

Si è appena svolta in Cina la French baking competition

 

Una gara di panificazione è stata organizzata a Shanghai da Business France, un’agenzia governativa francese, per celebrare l’annuale Festival del pane, che cade ogni anno il 16 maggio.

Un festival nazionale creato nel 1996 per onorare l’arte francese di fare il pane tradizionale, la data del festival onora Saint-Honore, il santo patrono dei panettieri il cui nome è anche usato per la strada più di tendenza a Parigi.

 

A Shanghai, sei fornai e catene da forno artigianale si sono distinti tra centinaia di candidati in tutta la Cina come concorrenti finali per contendersi tre premi: Best Baguette, Best Viennoiserie e il panino più creativo.

 

Wheat and Baker, un negozio indipendente di Chengdu, nella provincia del Sichuan della Cina sud-occidentale, ha portato a casa il titolo di miglior produttore di baguette. Pain Chaud, co-fondata da un imprenditore belga a Shanghai, diventata una catena con tre sedi, ha vinto il premio di miglior Viennoiserie con i suoi pasticcini. Le Parisienne, anch’essa di Shanghai, si è distinta nella categoria sandwich con il suo panino di avocado speziato con gamberetti.

Secondo le regole della competizione, tutti i partecipanti devono utilizzare almeno l’80% degli ingredienti prodotti in Francia tra cui farina, burro e formaggio. E le loro realizzazioni dovrebbero rientrare tra le consuete proposte del menu nel proprio business quotidiano.

 

Il festival è stato introdotto per la prima volta in Cina 10 anni fa come raduno professionale di esperti del settore per discutere e scambiarsi conoscenza nella ricerca del cibo, di base europeo, in Cina.

 

Oggi, visto che sempre più cinesi includono i latticini nelle loro diete, il festival ha trasformato il suo ruolo promuovendo la diversità e migliorando la qualità del pane, secondo quanto  annunciato dagli organizzatori del festival.

L’anno scorso, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato in un’intervista radiofonica che desiderava che la tradizionale baguette fosse protetta come patrimonio mondiale dall’UNESCO, così come avvenuto per la birra belga e il washoku giapponese.

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