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Shanghai, un nuovo listino di borsa per le società tecnologiche?

21/11/2018

 

Un primo gruppo di 20 società potrebbe essere messo in elenco a Shanghai già nel primo trimestre del 2019

 

 

Ying Yong, sindaco di Shanghai, ha sollecitato l’accelerazione della “borsa tecnologica”, dedicata quindi a quelle aziende che operano nel settore della tecnologica, proposta di recente dal presidente Xi. I media statali, trattando l’argomento, hanno riferito che un primo gruppo di 20 società potrebbe essere messo in elenco già nel primo trimestre del 2019.

Gli investitori sperano che il consiglio di registrazione consentirà al mercato interno di accedere ai futuri Alibaba o Baidu, che sono stati quotati all’estero. Le principali sedi di negoziazione nazionali per le società tecnologiche cinesi sono, attualmente, l’indice composito ChiNext in stile Nasdaq a Shenzhen e il National Equity Exchange and Quotations (NEEQ) con sede a Pechino.

 

 

La mossa denota la voglia della Cina di incoraggiare gli investitori

 

 

La mossa in questione, oltre a suscitare indubbiamente curiosità negli addetti ai lavori, può anche essere vista come un approccio sostenuto dallo stato per incoraggiare gli investitori a rendere la Cina tecnologicamente indipendente. La nuova commissione tecnologica attrarrà, con tutta probabilità, le start-up e le società di più ampia portata alla ricerca di un migliore volume di scambi.

A fronte di uno scenario così favorevole, però, va anche ricordato che le azioni cinesi vivono in un mercato ribassista, con un mercato finanziario nazionale che sta ancora combattendo la pressione del debito e della liquidità. La borsa, in tal senso, non può ancora risultare una panacea.

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