Sicurezza, la polizia di Shenzhen aggiunge il riconoscimento facciale ai servizi di WeChat

08/11/2018

 

La nuova trovata aggiunge novità all’esperienza dell’utente, che in precedenza doveva caricare la foto della propria carte d’identità

 

 

La Cina mantiene alta l’attenzione sulla sicurezza tecnologica. La polizia di Shenzen, infatti, ha aggiunto un upgrade al suo servizio di WeChat, consentendo agli utenti di accedere all’app tramite scansione del volto, anziché con una semplice password.

Nonostante l’innovazione, però, il processo non è necessariamente più breve. Per espletare le diverse operazioni, infatti, sono richiesti diversi secondi: circa 40 per registrare e caricare un breve video del viso di una persona e altri 30 per accedere ogni volta in seguito.

La nuova trovata aggiunge novità all’esperienza dell’utente, che in precedenza doveva caricare la foto della propria carta d’identità. Il nuovo upgrade, inoltre, segna un nuovo passo nella crescente integrazione tra governo, dati dei cittadini e società tecnologiche private.

 

 

Non è la prima volta che Shenzen si affida al riconoscimento facciale per migliorare l’esperienza degli utenti

 

 

Shenzhen, insieme ad altre città, ha già utilizzato il riconoscimento facciale in determinati incroci stradali per identificare e superare il problema dei ‘jaywalker’ (chi attraversa la strada irresponsabilmente). Tali sistemi potrebbero, un giorno, svolgere un ruolo in piani più ampi per un sistema di credito sociale a livello nazionale entro il 2020, che incoraggerebbero comportamenti legali, punendo chi viola le regole.

Mentre la funzione di riconoscimento facciale sul canale WeChat ufficiale della polizia di Shenzhen sembra essere più ingannevole che utile, in realtà riflette il modo in cui i dati biometrici sono diventati sempre più ubiquitari nelle forze dell’ordine cinesi. Questo, inoltre, è uno dei pochi casi in cui tale informazione viene sollecitata da utenti volenterosi, anziché implementata come misura di sicurezza obbligatoria.

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