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Smart Working: Il caso DingTalk in Cina

27/03/2020

Come adattarsi alle circostanze fa crescere anche nei periodi di crisi. L’app DingTalk (in cinese DingDing 钉钉) inserita dall’UNESCO nella lista delle piattaforme per la didattica a distanza

 

Come si può leggere sul sito dell’UNESCO dedicato alle soluzioni di e-learning, DingTalk viene definita come una piattaforma di comunicazione che supporta video conferenze, gestione di task e calendario, tracciamento presenze e messaggistica istantanea. La cosa interessante però è che DingTalk, come spesso accade, era nata per fini completamente diversi. Questa è infatti la principale chat aziendale del gruppo Alibaba che già prima dell’emergenza coronavirus in Cina era diventata il leader delle app di comunicazione aziendale arrivando a superare nelle funzionalità legate alla gestione delle pratiche aziendali un mostro sacro come WeChat.

In particolare DingTalk ha focalizzato i suoi servizi nella digitalizzazione dei processi aziendali, aiutando le piccole e medie imprese cinesi ad abbandonare il mondo cartaceo e ad entrare nella nuova era digitale dalla porta principale, attrezzandole con chat di gruppo, video e audio conferenze (fino a 300 partecipanti!), cloud storage ed editing di documenti online, integrazione con sistemi di email aziendali, ma anche approvazione di ferie e permessi, rimborsi, questionari e via dicendo. In aggiunta a questo, sono stati sviluppati anche tutta una serie di strumenti all’avanguardia per i luoghi di lavoro come ad esempio i dispositivi per controllare le presenze basati su sistemi di riconoscimento facciale.

 

Oltre 18 milioni di aziende hanno chiesto a 300 milioni di dipendenti di lavorare da casa. Una vera rivoluzione.

 

Da qui sono nate anche soluzioni dedicate per ogni settore: dal retail al food and beverage, dalla sanità per arrivare infine anche all’educazione, settore messo duramente in crisi a livello globale nelle ultime settimane. Si stima infatti che più di 516,6 milioni di studenti siano stati bloccati dall’esplosione del coronavirus. In questo contesto DingTalk – che a livello globale viene utilizzata da più di 10 milioni di aziende – è stata tra i primi già a gennaio a lanciare l’iniziativa “online classroom” per fornire le scuole dei necessari strumenti digitali in modo gratuito, tra cui livestreaming delle lezioni, test e funzioni di valutazione online, arrivando oggi a servire 120 milioni di studenti e 140 mila scuole in Cina.

Come rivelato dal CEO Chen Hang, nel realizzare tutto ciò DingTalk ha anche segnato un nuovo record di velocità di espansione. Con il supporto di Alibaba Cloud infatti, lo scorso mese ha attivato 100mila nuovi server in cloud in sole due ore, a supporto immediato dello smart working su larga scala che stava prendendo piede in Cina. Se possiamo essere sicuri che queste saranno solo le prime di numerose altre novità in arrivo, intanto non possiamo far altro che ammirare questa enorme capacità di adattamento che permette ancora a numerose imprese cinesi di continuare a crescere nonostante la crisi.

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