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Streaming musicale, Sony e Avex sbarcano sul mercato cinese

05/09/2019

 

Le grandi compagnie giapponesi stanno entrando nel settore affidandosi ad operatori locali

 

 

Desiderosi di promuovere canzoni J-pop e anime nell’enorme mercato cinese, le etichette discografiche giapponesi Sony Music e Avex hanno stretto collaborazioni con operatori di streaming musicale locali.

A partire da fine agosto, infatti, Avex – un conglomerato di intrattenimento con sede a Tokyo, i cui artisti includono Pikotaro della fama di “Pen Pineapple Apple Pen” e Ayumi Hamasaki – ha aperto la sua biblioteca musicale a Migu Music, una compagnia di streaming musicale affiliata a China Mobile, la nazione principale operatore wireless.

Il mezzo miliardo di abbonati di Migu Music può quindi ora godere delle 30.000 canzoni e 3.000 video musicali di Avex, la maggior parte dei quali sono brani di musica pop giapponese. La compagnia giapponese ha anche offerto 30.000 suonerie per i 900 milioni di utenti del corriere.

 

 

Il mercato dello streaming musicale in Cina è due volte più grande di quello giapponese

 

 

La partnership di Avex con Migu è sicuramente un passo verso il futuro. Guardando all’età della tecnologia wireless 5G, le due compagnie intendono trasmettere in streaming concerti musicali con telecamere a 360 gradi nel prossimo futuro. L’incursione di Avex nella scena musicale cinese segue quella della Sony, che l’anno scorso ha stretto una partnership con Tencent Music Entertainment Group.

Il mercato dello streaming musicale in Cina, del resto, è due volte più grande di quello giapponese, rendendolo un bersaglio attraente per le etichette discografiche del sol levante. Oltre allo streaming di titoli Sony, Tencent è anche responsabile della promozione delle vendite, delle concessioni in licenza e della protezione del copyright per conto del suo partner giapponese.

 

 

Il mercato cinese dello streaming musicale è salito del 60% nel 2018

 

 

Ma l’operazione non riguarda solo i grandi nomi. Tra i competitors più piccoli, infatti, si distingue AniUta – un servizio di streaming con sede a Tokyo specializzato in canzoni anime – che si è collegato al sito cinese di condivisione video Bilibili. Le etichette sperano che questi legami li aiutino ad acquisire una fetta significativa di un mercato che è due volte più grande di quello giapponese.

Il mercato cinese dello streaming musicale è salito del 60% nel 2018 rispetto all’anno precedente a $ 1,06 miliardi (7,6 miliardi di yuan) e si prevede che raggiungerà quasi $ 6 miliardi (42,5 miliardi di yuan) nel 2023, secondo la società di ricerca cinese iResearch.

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