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Sulla metro di Zhengzhou non c’è più bisogno di biglietti o QR code

10/10/2019

 

Si paga con la scansione facciale istantanea realizzabile grazie ad un uso avanzato della intelligenza artificiale

 

 

A Zhengzhou, città nella provincia centrale cinese dello Henan, la metropolitana si paga in una frazione di secondo. È così che ha inizio una nuova era, in cui non è necessario mostrare un ticket, ma ogni passeggero si limita a mostrare il proprio volto.

All’ingresso in stazione uno scanner riconosce i lineamenti del volto del passeggero, e questo basta a prendere il mezzo e confermare l’avvenuto pagamento del servizio.

 

 

L’azienda di trasporti cinese ha dichiarato che la realizzazione del sistema sarebbe stata completata il 31 agosto e che il giorno stesso sono iniziati i test in tutte le stazioni lungo la Linea 1 della metro di Zhengzhou.

Grazie a questa innovazione che si serve della intelligenza artificiale, il passeggero non avrà più bisogno di munirsi di biglietto o di smartphone da cui mostrare un QR code o un codice a barre.

Quello che gli utenti devono sottoporsi a fare è mostrarsi ad uno scanner, così che il sistema lo possa riconoscere dai lineamenti del volto e scalara automaticamente il prezzo del biglietto dal suo conto, collegato alla sua identità.

 

Per fare l’abbonamento ai mezzi pubblici, l’utente dovrà prima sottoscrivere un suo account e poi permettere la registrazione dei dati relativi i lineamenti del suo volto. Il nuovo sistema, accorcia i tempi e riduce molti fastidi a tanti passeggeri.

 

Si tratta del primo di questo tipo a entrare in funzione per l’intero percorso di linea di metropolitana, la linea 1, e nella prima sezione della Linea 14 di Zhengzhou. I macchinari per la scansione facciale sono stati installate presso due degli ingressi della stazione e una per una uscita in ogni stazione.

Non è la prima forma di pagamento tramite riconoscimento facciale, novità tecnologica usata anche nei negozi e nelle scuole, per motivi sia di sicurezza che, in alcuni casi, esperienza di acquisto. La Cina si conferma essere anche stavolta promotrice di grandi cambiamenti, specie nella sfera tecnologica.

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