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Suning punta ad aprire 5mila punti vendita entro il 2018

30/11/2017

Zhang Jindong, presidente e fondatore del colosso degli elettrodomestici cinese Suning, punta ad aprire entro il 2018 5 mila punti vendita in tutto il Paese. Il gruppo, fondato nel 1990, ancora detiene un primato: l’aver inaugurato cinquantadue “brick and mortar” store in una giornata sola.  Ora vuole superare in soli dodici mesi quello che ha costruito in ventisette anni. In realtà, il motivo che ha spinto il colosso cinese a prendere una decisione così azzardata, è la marcia verso lo “Smart Retail”, entrando così in competizione con il gruppo Alibaba e JD.com che hanno già  annunciato rispettivamente due nuovi concetti di business: il new “New Retail” e “Retail senza frontiere”.

Ma cos’è lo smart retail?  Questo è una nuova modalità di business non solo basato sul concetto di integrazione tra online ed offline(O2O), ma con l’aggiunta di tecnologie intelligenti come “Wangbao” e “Biu”, avremo uno store totalmente automatizzato. Di cosa stiamo parlando? Per prima cosa  “Wangbao” altri non è che un robot intelligente che funge da assistente personale all’acquisto, mentre il “collega” Biu è l’addetto alla consegna ideato e prodotto da Suning stesso.

L’obiettivo è quello di creare una strategia di business data-driven e offrire ai consumatori un’esperienza di acquisto il più personalizzata possibile. Come testare la fattibilità e l’efficienza di questa nuova strategia? Ovviamente gli eventi promozionali come quello dell’8.18 Festival Shopping e il Singles Day sono stati degli ottimi banchi di prova. Ed i risultati sono stati più che positivi, superando le aspettative. Ad esempio durante il Festival del “doppio 11”, Suning ha generato una crescita del 163% sulle vendite e la puntualità delle consegne, che è un fattore molto importante,  ha raggiunto il 98,7%. Riuscirà la storica azienda che ha costruito in ben ventisette anni di esperienza nel settore retail nel paese del Dragone, ad avere più voce in capitolo nel mondo del web superare i giganti dell’e-commerce cinese Alibaba e JD.com?

 

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