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Tecnologia e logistica: questo il futuro dell’e-commerce del Dragone

13/01/2018

 

Si conclude CCEE 2018, un canale multimediale attivo per le aziende

 

Si è chiusa ieri, 12 gennaio, la conferenza sul Global Cross Border E-Commerce, CCEE, a Shenzhen, nella Cina meridionale. Un appuntamento che nei suoi due giorni di lavoro, ha visto oltre 2400 spettatori e oltre 200 mila persone collegate in live streaming.

Nonostante le incertezze internazionali l’ambiente d’investimento del Dragone è in costante mutamento e il cross-border e-commerce è una voce molto importante per il dinamico sviluppo dell’economia del Dragone. Il mercato è sì grande, ma va conosciuto e approfondito. In questo frangente, la mission principale di CCEE è fornire ad aziende occidentali e cinesi quegli strumenti adatti ad investire nelle rispettive aree economiche.

La Repubblica Popolare è attualmente il più vasto mercato online del mondo.Tanti i grandi nomi presenti oggi sul palco di Shenzhen, a cominciare dai due big del mondo digital occidentale: Google e Facebook. Entrambi i colossi americani, nei loro rispettivi interventi, hanno voluto presentare al pubblico cinese i loro strumenti di marketing utili per pubblicizzare oltre Muraglia prodotti Made in China.

I riflettori della prima giornata sono stati puntati in particolare sul mondo cinese con gli intervenenti dei rappresentanti di Tencent e Alibaba. Robert Luo, responsabile del settore dell’innovazione tecnologica di Tencent, ha dichiarato come “l’azienda può dare un importante supporto per quelle ditte che vogliono investire nel mercato digitale”. Ad esempio “attraverso i big data ed altri servizi possiamo dare importanti opportunità di sviluppo”. Robert Luo ha poi portato l’esempio di “Little red Book”, una delle piattaforme più popolari presenti attualmente nel panorama cinese. Little Red Book ha infatti utilizzato  i data base di Tencent per incrementare il suo mercato. In questa cornice un ruolo importante è assunto da WeChat e da nuove strategie di marketing “come il live streaming.

Anche Liu Guohai, di Alibaba, ha sottolineato “come i data base sono essenziali per giocare d’anticipo nel mercato digitale cinese”. Questo perché “sapendo in anticipo i desideri del cliente, possiamo meglio soddisfare quesi bisogni creando un contatto diretto con il consumatore, salvaguardando sempre la privacy dello stesso”. Portando ancora l’esempio dello Shopping Festival di novembre, Liu Guohai ha sottolineato come il colosso di Hangzhou “voglia continuare ad investire nel new retail”.

 

Non solo Cina. Sul palco di Shenzhen hanno avuto spazio anche molte realtà provenienti da mercati

 

Il secondo giorno di lavoro si è aperto invece con la round table, monitora da da Guido Ghedin di Cifnews, sulle considerazioni dei principali top player internazionali dove si è parlato, ovviamente, del mercato cinese, ma anche di nuove realtà in crescita come il mercato indiano e quello russo. Eugeny Zhuvkov, di Adimtad, ha sottolineato come “i social network e ricerche accurate sul campo sono strumenti necessari per avere successo per ogni azienda”. Anche Rohit Goel, ha aggiunto come “il mercato indiano sta diventando sempre più grande e di rilevanza”. Approfondendo il discorso sul gigante asiatico Gohel ha sottolineato come “i gusti degli indiani stiano cambiando, adesso è possibile comprare ogni tipo di prodotto sulle piattaforme operanti in Cina”. Ma in termini di competitività, che strategia sta adottando l’India? “In termini di produzione e tecnologia, oggettivamente vi è un gap con la Cina”, ha affermato Gohel, “ma in termini di artigianato e genuità del prodotto, siamo sicuramente superiori in termini di qualità”.

Parlando del mercato cinese Christy Ye, di Shengshi Network Technology, ha sottolineato come “ogni azienda, a seconda del prodotto, deve scegliere i suoi canali di distribuzione e sponsorizzazione”, mentre  Wu Lingua, vice presidente di Globalgrow E-commerce ha dichiarato che “la Cina in termini di produzione è tra i primi paesi al mondo, ma deve fare molto lavoro affinché i suoi prodotti di nicchia possano essere conosciuti oltre Muraglia”.

 

Anche l’Italia presente con Filoblu

 

La kermesse di Shenzhen ha dato spazio anche ad un’eccellenza tutta italiana: Filoblu. L’azienda tricolore è infatti la punta di diamante del commercio digitale italiano e sul palco di CCEE, Francesco Borsetto, ha evidenziato le grandi potenzialità di una migliore interazione commerciale tra il mondo del Dragone e quello del Bel Paese. L’Italia è un trampolino di lancio importante per la Repubblica Popolare, ma come sottolineato da Borsetto, i partner cinesi devono anche migliorare il modo di interagire con il mercato italiano, dal momento che vi sono dei preconcetti culturali radicati in entrambi i mercati. La mission è quindi quella di livellare questo gap e trovare una strategia vincente che permetta anche alle eccellenze cinesi di essere apprezzate anche in Italia.

 

Aliexpress punta a 2 miliardi di utenti

 

Sempre nella seconda giornata, Qiang Bai, senior manager di Aliexpress ha sottolineato come “la compagnia ha rafforzato anche nel 2017 la sua posizione come piattaforma online di pagamenti leader in Cina, in particolare in concomitanza del Singles Day, sperando di arrivare nel 2028 ad oltre 2 miliardi di utenti, puntando anche in Europa in paesi come Spagna ed Italia”. “La velocità di pagamento”, ha continuato Qiang Bai, “connessa alla sicurezza del mezzo, è sicuramente una delle caratteristiche principali del nostro servizio che di fatto ha rivoluzionato il modo delle transazioni finanziarie. Ovviamente stiamo ancora perfezionando e migliorando il servizio introducendo nuove modalità e tecnologie come ad esempio lo scanner facciale per il pagamento e molto altro”. Intervenendo sul mercato asiatico Ha Wen, di Shopee, ha sottolineato come la “piattaforma ha oltre 6 milioni di follower su propri social ed è presente nella maggior parte dei paesi del sud est asiatico, la Cina è un mercato in continua evoluzione”.

Nel pomeriggio la parola è passata ai principali player dei servizi di logistica e delivery internazionali, dove ancora una volta il Dragone ha messo in campo tutta la sua superiorità in un settore che oramai conta circa il 10% del PIL nazionale.

Con un grande successo di pubblico, CCEE si è confermata un’importante kermesse dove interagire direttamente i protagonisti della scena digitale internazionale. Al tempo stesso ha permesso di comprendere meglio i nuovi ed i vecchi mercati. CCEE ha dato risposte ad importanti domande e presentato nuove opportunità di business creando un canale multidigital attivo ed innovativo. Cina, Russia, India, Italia e molte altre realtà come quella giapponese o del sud-est asiatico sono state qui presentate. Comprendere le diverse realtà culturali, e saper scegliere il giusto canale di sponsorizzazione sono le chiavi necessarie per aver successo nel cross-border e-commerce.

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