Tempio buddista: quello di Longquan usa l’intelligenza artificiale

10/07/2018

 

Il monaco robotico buddista del tempio Longquan sta diventando ancora più intelligente

 

 

Xian’er è il monaco robotico buddista del tempio Longquan, creato dal centro di informazione e tecnologia del Tempio Longquan. Il suo compito è rispondere agli utenti su questioni filosofiche.

Il Centro di informazione e tecnologia del Tempio Longquan sta lavorando sull’intelligenza artificiale per migliorare il suo monaco robotico Xian’er. L’obiettivo è quello di rendere il robot in grado di organizzare il canone buddhista cinese, cioè il corpo totale del canone buddhista in cinese, giapponese, coreano e vietnamita.

Secondo il maestro del tempio Xinxian di TechCrunch Hangzhou, il centro ha ottimizzato il riconoscimento ottico dei caratteri tramite l’apprendimento automatico, rendendo la tecnologia più adatta per i personaggi antichi e ora la tecnologia AI può persino aggiungere punteggiatura ai testi antichi.

 

 

Xian’er ha un nome particolare: significa virtuoso ma stupido in cinese

 

 

Entrando nel Tempio Longquan, si può vedere come il robot sia alto circa mezzo metro e tiene una tavoletta davanti alla sua pancia. Si può parlare al robot o selezionare le domande sullo schermo.

Se invece non vogliamo spostarci da dove siamo, sarebbe sufficiente andare su WeChat, dove il monaco robot ha un mini programma. Xian’er è progettato per affrontare problemi metafisici come il significato della vita, quindi potremmo chiedere al robot “Qual è il significato della vita?“.

 

 

L’account ufficiale di WeChat di Xian’er ha già 1,3 milioni di follower

 

 

Xian’er ha citato un famoso scrittore cinese Feng Zikai: “Ci sono tre fasi della vita, che sono materiale, spirituale e anima. Vita materiale significa cibo e abbigliamento, spirituale significa arte e letteratura, e anima significa religione. Non si può sempre rimanere nella prima fase. Uno ha bisogno di andare verso l’alto“.

Ma Xian’er non è solo un robot. Il tempio, infatti, ha anche prodotto una serie di cartoni educativi con Xian’er che praticava il buddismo. Lo scopo di questi prodotti è quello di diffondere la pratica del buddismo e non guadagnare profitti.

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