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Tencent celebra il suo 20° anniversario, ma il gigante di Shenzhen ha avuto un 2018 burrascoso

20/11/2018

Pony Ma guida l’azienda verso una ristrutturazione generale. Dopo un 2018 altalenante, il numero uno di Tencent sta reinventando la società di nuovo. Cosa ha in serbo il futuro? E-commerce, online gaming o pagamenti mobili?

 

Lo scorso 11 novembre è stato quello che più comunemente chiamato “Double 11”. Una giornata di shopping compulsivo che ogni anno investe la Cina.E, naturalmente, è stato il giorno di Alibaba e JD. Entrambe le piattaforme e-commerce hanno raggiunto un nuovo record di utili. Con oltre  55 miliardi di dollari lordi, l’intero commercio online della Repubblica Popolare ha sbalordito di nuovo.

Ad ogni modo, quel giorno è stato anche un momento speciale per un’altra azienda tecnologica: Tencent. Il colosso hi-tech di base a Shenzhen, ha appena festeggiato il suo 20 ° anniversario.

 

©千图网. Shenzhen è stata una delle prime Silicon Valley cinesi. La città, oggi una first-tier moderna, guida ora la volata hi-tech del Dragone.

 

Quando parliamo “Internet in Cina“, la mente non può non volare a Tencent. Fondata nel lontano 1998 in un vecchio edificio sito nel distretto Huaqiang di Shenzhen, all’epoca l’azienda contava solo cinque persone. Pony Ma, ancora al timone di Tencent, era uno di loro.

Nessuno si aspettava che quella “primitiva” compagnia, diventasse poi una degli arieti cinesi in prima linea per il “Grande Balzo hi-tech” che il Dragone ha compiuto in questi anni. Divenendo in seguito quel gigante che tutti noi conosciamo con utenti e traffico che, in termini numerici, fanno impallidire le aziende occidentali. In questo processo di crescita, Tencent ha ovviamente sperimentato delle crisi, ma grazie alla forte leadership del suo CEO, l’azienda è sempre sopravvissuta perfezionandosi anno dopo anno.

 

Cosa ha in serbo il futuro? Tencent continuerà a scrivere il futuro dell’agenda tecnologica cinese? Wechat è senza dubbio leader nel settore della fintech, ma gigante Shenzhen ha davanti a sé molte sfide.

 

Secondo i dati, QQ ha più di 800 utenti attivi mentre WeChat, quasi 1 miliardo. Senza contare gli oltre 800 milioni di utenti paganti disseminati nella galassia di app appartenenti a Tencent. Attualmente Pony Ma è uno degli uomini più ricchi della Cina, con un patrimonio stimato di circa 29 miliardi di dollari.

Ma il colosso hi-tech ha avuto un 2018 turbolento e Pony Ma è pronto a rimettersi in gioco reinventando ancora l’azienda. Il tutto in occasione del 20° anniversario della sua creatura.

 

©123rf. I netizen cinesi utilizzano già WeChat per giocare online, pagare le bollette e persino gestire le finanze, ma la compagnia sta cercando di trovare nuovi modi per monetizzare servizi online.

 

“Crediamo che la prima fase del cosiddetto  ‘mobile internet’ e ‘consumer internet’ stia volgendo al termine , il secondo passo, quello dell’ ‘industrial internet’ è già iniziato”, come ha scritto Pony Ma  in una lettera aperta ai dipendenti ad inizio novembre. “E’ diventato per noi è chiaro che se gli oggetti e i servizi non sono completamente digitalizzati, la connessione tra loro e le persone non può essere migliorata. “

Il messaggio è semplice da capire: dobbiamo mettere in atto “un business alternativo“, invece che continuare a puntare sulle classiche piattaforme di gioco online. Infatti, circa due quinti delle entrate totali ancora derivano dal gaming online.

Ad oggi, i tentacoli di Tencent si estendono ad ogni sorta di settore. Da prestiti online (WeBank) e assicurazioni (WeSure) a sostegno sanitario online (Tencent Doctorwork) . Anche nell’entertainment (Tencent Video) Tencent dice la sua. Ma il grosso delle entrate della società deriva ancora gran parte delle piattaforme di gioco online. Decisamente troppo e questo è il problema.

 

©Tencent. Nuovo quartier generale di Tencent presso il distretto di Qianhai, Shenzhen.

 

Il ripensamento strategico di Tencent arriva nel bel mezzo del giro di vite voluto da Pechino proprio nel settore del gaming online. Non una mossa contro Tencent stessa, sia chiaro, piuttosto nella norma si legge che il governo è preoccupato per la dipendenza che i videogiochi creano. Senza contare anche i casi di miopia che sono drasticamente aumentati. Potrà sembrare una decisione esagerata, ma per chi ha vissuto in Cina, sa perfettamente che la situazione – l’assuefazione da smartphone – corrisponde a realtà.

La sospensione del governo di un gioco di Tencent è iniziata a marzo e, nonostante gli un allentamento della morsa previsti ad autunno, il periodo estivo è stato sufficiente affinché Pony Ma mettesse in atto un “piano B”.

 

Questo sarà il primo piano di ristrutturazione interna di Tencent dal 2012, ed è stato già annunciato nel mese di settembre. Tante le novità per il “piano B” di Pony Ma.

 

Il progetto principale Pony Ma è quello di definire un cambiamento a lungo termine, al fine di aprire le app dell’azienda verso servizi dedicati alle imprese. Segnando così “un nuovo inizio per i prossimi 20 anni della società”, come ha affermato.

In primo luogo vuol dire istituito una nuova unità per il cloud e le industrie “intelligenti”, che unisce tutti i suoi software on-demand e servizi on-line per le imprese che cercano di passare al digitale. Il capo di Tencent è consapevole del fatto che il “campo di battaglia principale” per il ‘mobile internet’ si sta muovendo dai consumatori alle aziende. E che Tencent si trova leggermente indietro.

 

©PengBofan. Robin Li, Baidu (sinistra), Jack Ma, Alibaba (centro), Pony Ma, Tencent (destra). Questi tre attori dominano la scena del panorama tecnologico cinese.

 

Jack Ma detiene circa il 45% del nascente mercato cinese del cloud computing, con 10 miliardi di dollari di reddito, Mentre Tencent solo il 10%. Ciò nonostante, quest’anno il colosso di Shenzhen ha raddoppiato le entrate derivate da servizi cloud. I ricavi delle “altre attività” (vale a dire, pagamenti e cloud) hanno superato per la prima volta quelle derivate dei suoi social network. Un segnale più che positivo per la nuova strategia di Pony Ma .

Gli esperti stimano che Tencent possa avere grandi possibilità di incremento nel cloud computing, sia perché il settore non è saturo e ci sono grandi margini di manovra, sia perché l’azienda vanta risorse e know-how non secondari.

 

©123rf. Ricerca ed utilizzo di nuove tecnologie come IA è una vera spina nel fianco per Tencent. I player rivali spendono di più in quest’ambito.

 

Pensiamo a Wechat. La quasi totalità degli smartphone cinesi ha installato questa app di messaggistica istantanea. L’anno scorso Tencent ha introdotto una piattaforma cloud-based che consente alle aziende di offrire servizi agli utenti di WeChat attraverso “mini programmi”, inclusi i servizi di e-commerce.

In realtà su WeChat si sono oltre un milione di mini programmi, usati quotidianamente da oltre 200 milioni di persone. Il vero problema è che i guadagni relativi a queste mini-app sono ancora irrilevanti.

 

“Tencent sembra non essere proiettata nel futuro e l’intera struttura sta invecchiando”, questa è la principale accusa che gli esperti di hi-tech riferiscono al gigante tecnologico cinese, e hanno parzialmente ragione.

 

Tralasciando per un momento il settore della finanza digitale dove il gigante è un pioniere con WeChat Pay, la ricerca e l’uso dell’IA , sono una spina nel fianco di Tencent.

Su questo terreno, confrontando con Alibaba, la società con sede a Shenzhen ha investito irrisorie somme di denaro. Naturalmente Tencent video, attraverso i suoi big data, ha messo in onda programmi tv di grande successo come “I Am The Actor” e “Produce 101“, ma non è sufficiente.

Ovviamente WeChat è ancora una di quelle applicazioni che hanno fatto la storia di internet in Cina. Senza questa app non si è in grado di sopravvivere in Cina, ma i netizen pensano che Tencent non sia più cool.

 

©123rf. App come QQ o WeChat hanno trasformato radicalmente le vite dei cinesi. Oggi WeChat guida la rivoluzione fintech del Dragone.

 

Per aumentare il suo appeal sui giovani, il colosso hi-tech nel mese di aprile ha riesumato una video app precedentemente accantonata chiamata Weishi. Questa è divenuta quasi un clone di Douyin, altra popolarissima applicazione video lanciata da Bytedance.

Tuttavia la politica dietro lo sviluppo Weishi è stata messa sotto inchiesta sia dai netizen che dalle autorità competenti cinesi. Tencent è stata “accusata” di concorrenza sleale. Weishi è sì diventata l’applicazione gratuita più popolare sull’Apple Store, ma Douyin, così come altre popolari app rivali di Tencent, rimangono bloccate su WeChat. Senza contare che Weishi è al limite della legge per violazione del copyright.

 

Il gigante è sotto pressione, e sembra consapevole della situazione. ”Dobbiamo rimanere vigili”, ha detto Pony Ma. Recentemente diversi giovani ingegneri impiegati in Tencent hanno lasciato l’azienda per lavorare in imprese più innovative come Bytedance e Kuaishou.

 

Rispetto a Jack Ma (Alibaba) e Robin Li Yanhong (Baidu) Pony Ma preferisce da sempre mantenere un basso profilo. Ma il numero uno di Tecnet ancora gode di grande prestigio presso i suoi dipendenti. Tuttavia la mancanza di una reale visione sul futuro e della difficoltà di trovare canali per sviluppare idee partorite proprio dagli ingegneri più giovani, fa scalpitare i talenti in seno alla compagnia. Molti hanno lasciato per approdare a compagnie più innovative.

 

Shenzhen ha visto la nascita di numerose compagnie hi-tech come Huawei o DJI. Riuscirà Tencent ad essere ancora un leader del settore?

 

Nel settore hi-tech, senza una “prospettiva giovane, la tua azienda sta invecchiando, questo è l’ordine naturale”, ha detto Peng Weidong , Professore all’Università Jiaotong di Pechino. “Penso che Tencent ha bisogno di una sorta di ‘auto-esame‘ “, ha detto il Professor Peng. Tencent potrebbe vincere ogni battaglia. Il gigante di internet ha i numeri, il know-how e la tecnologia necessarie.

Tencent ha sicuramente cambiato le vite dei cinesi. Da QQ fino a WeChat, quest’azienda è cresciuta talmente da diventare ben più di una semplice piattaforma di social network. Pensiamo ad un’unione tra Facebook e Nintendo! Ecco Tencent.

Tuttavia tanti sono i player concorrenti e la compagnia dovrà ripartire proprio dai giovani per cavalcare ancora i trend del futuro. Pony Ma lo sa profondamente, perché 20 anni fa era uno di quei giovani ragazzi che hanno dato il via al “Grande Balzo” tecnologico della Repubblica Popolare.

 

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