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Tencent investe in Spotify: raggiunto accordo per pacchetti azionari di minoranza

09/12/2017

Il più grande servizio di streaming musicale occidentale, Spotify, e il colosso internet cinese Tencent hanno annunciato oggi di aver raggiunto un accordo per un investimento congiunto nelle rispettive quote azionarie. In una dichiarazione congiunta, le due società hanno affermato che acquisteranno nuove azioni che rappresenteranno solo delle quote di minoranza. Tencent Music Entertainment investirà in Spotify, mentre la start-up svedese prenderà parte all’ala musicale della piattaforma cinese. Le aziende hanno detto che l’azione è finalizzata a “rafforzare le relazioni tra le due piattaforme di streaming musicale più popolari al mondo”, ma i termini dell’accordo non sono stati divulgati.

Tencent, infatti non solo gestisce le piattaforme social più popolari in Cina, ma è anche, con QQ Music, la più grande società di servizi musicali online del Paese, rivendicando centinaia di milioni di utenti. Il CEO di Spotify, Daniel Ek, ha affermato che la partnership “consentirà a entrambe le società di beneficiare della crescita globale dello streaming musicale”.

L’accordo con Tencent arriva tra le numerose voci di corridoio che i,putano al colosso svedese una non meglio situazione del mercato azionario. Da Stoccolma intanto fanno sapere che attualmente la piattaforma ha circa 60 milioni di abbonati premium a pagamento, con altri 80 milioni che utilizzano il servizio di streaming gratuito della piattaforma.

Ma Spotify, nel frattempo, può contare sulle dita delle mani il numero di utenti in Cina. Gusti musicali diversi oltre ad un ventaglio d’offerta decisamente ridotto rispetto a QQ Music, hanno segnato la performance negativa della start-up europea nel mercato cinese. Molti gli analisti che ritengono che l’accordo giovi più a Tencent che a Spotify. In termini di capitali l’app svedese non può competere con il colosso di Shenzhen, attraverso i server occidentali, Tencent potrà trasmettere, e vendere in esclusiva, tutti quei dischi di cantanti del Dragone molto apprezzati dalla popolazione dei “cinesi d’oltremare” anche perché fuori dai confini cinesi, QQ Music risulta inutilizzabile se non provvisti di una VPN che ci ricolleghi a dei server della Repubblica Popolare. E’ pur vero che attraverso questa strategia di marketing Spotify potrà sicuramente accedere ad un numero di utenti sicuramente importante. Che la battaglia per lo streaming musicale sia finita?

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