Tesla apre un nuovo store su Amazon, ma in Cina Alibaba vende auto sin dal 2014!

08/02/2019

Tesla apre un nuovo store all’interno di Amazon dove vende non auto, bensì gadget, accessori e modellini. Intanto nel Dragone le macchine si vendono online già da 5 anni

 

La notizia ha fatto, senza alcun motivo, il giro del mondo: Tesla ha aperto il suo store ufficiale su Amazon. Su ciò che viene definito il portale e-commerce più importante del globo è possibile acquistare modellini in scala 1:18 delle vetture elettriche ideate da Elon Musk, felpe e tazze con il logo Tesla, cover per iPhone 8 e iPhone X e molto altro. Tuttavia questi non saranno gli unici prodotti che Tesla inserirà nel suo nuovo store.

Il brand ha deciso di aprire un vero e proprio negozio di abbigliamento e accessori sulla piattaforma che, seppur in altri campi, rispecchia la propria filosofia. Per ora la vendita di questi gadget sono solo circoscritti al mercato americano e gli speculatori già ipotizzano che a breve Tesla sarà pronta a lanciare nel suo store online non solo macchine in scala, ma vere e proprie auto. Dato che anche Amazon sta cercando di diversificare la propria filosofia di business online.

La notizia ha fatto il giro di mezzo mondo, ma anche i giornali più blasonati hanno omesso un piccolo, quanto fondamentale dettaglio: in Cina Alibaba vende auto online sin dal 2014.

Oggigiorno ciò che nuovo per noi occidentali, è già realtà quotidiana nel mercato del Dragone. Ora i trend e-commerce sono “Made in China”.

 

Ora la Repubblica Popolare esporta le sue innovazioni digitali. Che i big tech occidentali stiano copiando le tendenze cinesi? Da quando Facebook, Amazon e Instagram hanno introdotto nuove funzionalità per l’e-commerce, sembra davvero così.

Vediamo ad esempio l’integrazione di online e offline. Quando Amazon acquistò Whole Foods Market, tutti speculavano su come combinare queste due realtà aziendali: un marchio online ed uno store fisico, al fine di produrre una nuova generazione di vendita al dettaglio digitalizzata. Bene, quel futuro è già arrivato in Cina anni fa.

Alibaba e JD hanno aperto rapidamente punti vendita al dettaglio in tutto il paese, denominati rispettivamente Hema e 7Fresh. Entrambi i marchi offrono un’ampia gamma di acquisti connessi in modo digitale. Innanzitutto, i clienti possono usare il loro telefono per scansionare il codice a barre di qualsiasi articolo nel negozio per conoscere la fonte, le informazioni nutrizionali e il prezzo del prodotto. La consegna è disponibile in entrambi i negozi in soli 30 minuti dopo che i consumatori hanno effettuato i loro acquisti. Il futuro dell’e-commerce e del business online parla cinese

 

E per quanto riguarda le macchine? Lamborghini, Ford, Maserati, Jaguar e Citroen sono solo alcuni dei brand che si sono cimentati nel mondo online cinese

 

Apripista è stata Lamborghini che nel 2014, è stato il primo brand in assoluto a collaudare la vendita online di una sua vettura. A seguire è stata la volta di BMW con Mini, mentre il record di vendite spetta all’italiana Maserati. Nel 2016 la casa del tridente è riuscita vendere in soli 18 secondi ben 100 SUV Levante. Un record ancora imbattuto!

In tempi di trade war bisognerà anche pur ricordare a Trump che Ford è dal 2017 che collabora con Alibaba. Prima con uno store online e successivamente, dal 2018, con l’avveniristico “auto-vending-machine”, un progetto che integra mondo online con quello offline.

Il futuro dell’e-commerce? E’ oramai in Cina. Purtroppo per noi occidentali è ancora duro ammettere come, questa volta, siamo noi a copiare le tendenze del commercio elettronico cinese. Piattaforme e-commerce come Alibaba, Pinduoduo o JD.com hanno trasformato lo shopping online in una fonte d’ispirazione per i giganti occidentali.

 

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