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“I Am The Actor”, il format di Tencent che spopola sul web

14/11/2018

Intelligenza Artificiale al servizio dell’intrattenimento? “I Am The Actor”, 我就是表演, è l’ultimo successo televisivo cinese, con milioni di follower su Weibo. Ed ora il format è pronto a sbarcare all’estero. Perché seguire con interesse il programma?

 

Trasmesso dalla Zhejiang Television e coprodotto da Tencent, “I Am The Actor” sta tenendo incollati ai teleschermi milioni di cinesi. Il reality in questione non deve essere associato a qualcosa di già visto in occidente.

Tutt’altro, il format segue chiare logiche commerciali come altri programmi andati in onda nel Dragone. Perché seguirlo o sapere di cosa stiamo parlando? La risposta è semplice: questi ragazzi che si cimentano tra battute e rappresentazioni già sono dei KOL sul web. Ma partiamo con ordine.

 

©Zhejiang Tv. Il format rimette in scena alcuni dei blockbuster cinesi. In questo caso Brotherhood of Blades 2, 绣春刀2. In locandina alcuni dei partecipanti al reality “I Am The Actor”.

 

I Am The Actor”, 我就是表演,  giunto quest’anno alla sua seconda edizione, nonostante il cambio di nome tra la prima e seconda stagione, è lo show rivelazione del 2018.

I telespettatori del Dragone, non solo sull’emittente nazionale della Zhejiang Television, canale dove è trasmesso, ma anche sull’app mobile di Tencent Video, seguono quotidianamente le sorti di aspiranti attori che, a suon di rappresentazioni e altre sfide, devono aggiudicarsi i primi posti ed essere così la prossima “stella” dello show business cinese.

Chi rimane ai gradini più bassi, viene eliminato. A giudicare non solo il pubblico da casa, ma anche i coach, scelti appositamente nell’universo dello star system cinese.

Dopo la prima puntata, con oltre 330 milioni di persone, la trasmissione è divenuta un successo di pubblico enorme. I social network, Weibo in testa, sono stati invasi da commenti entusiasti dai netizen che tifano per i loro rispettivi beniamini. Il segreto del successo risiede nella semplicità del format e dalla scelta dei coach.

 

Tutti in Cina, dai 40 fino ai 20 anni, sono ipnotizzati da “I Am The Actor”. Il colosso di Shenzhen, grazie ai propri big data, ha infatti scelto strategicamente quei registi o attori che compongono la giuria che oltre Cina, sono conosciuti anche all’estero.

 

Le persone selezionate soddisfano gusti ed età differenti. Partiamo da Yu Hewei, 于和伟, vera stella del piccolo schermo cinese che ha partecipato al capolavoro Mr. Six, del maestro Guan Hu.

Anche il grande attore, produttore e musicista Wu Xiubo, 吴秀波, è tra i volti noti del format. A giudicare dai commenti entusiasti dei netizen cinesi, il poliedrico artista di Pechino, è al giorno d’oggi uno dei volti più amati dal pubblico cinese.

 

©Sohu.com. Alcuni membri della giuria. Da destra Xu Cheng, 徐峥, e Wu Xiubo, 吴秀波.

 

Noto anche il regista Xu Cheng, 徐峥, ma sin dalla prima puntata, i riflettori sono stati puntati su Joan Cheng, 陈冲, una delle prime grandi star del mondo cinematografico cinese.

Forse a noi il nome non dice nulla, ma l’attrice in questione, è stata una delle protagoniste de L’ultimo imperatore di Bertolucci, ed è conosciuta al grande pubblico per aver interpretato Josie Packard della serie televisiva statunitense I segreti di Twin Peaks, creata da David Lynch. Ad oggi è una delle registe più apprezzate nel panorama della celluloide cinese.

Grazie alla scelta dei giudici, mai fissi ma alternati ad altri grandi nomi dello spettacolo della Repubblica Popolare, Tencent è riuscita ad aggiudicarsi un vasto pubblico che va oltre i confini del continente cinese.

 

Il programma è una perfetta sintesi di come l’intelligenza artificiale si sia prestata allo show business. La scelta dei partecipanti non è stata infatti del tutto casuale. Gli attori non sono dei perfetti sconosciuti e qui entra in gioco la vastità geografica della Cina stessa.

 

Tramite i big data raccolti e conservati da Tencent, il colosso di Pony Ma è andato a colpo sicuro. La maggior parte degli aspiranti vincitori del contest sono già personalità conosciute nel web a livello locale, questo perché hanno già preso preso parte a pellicole e show televisivi già noti nell’ambiente dello show business provinciale, ma non sempre conosciute a livello nazionale.

 

©360.cn. Oscar Sun, 孙坚. Il 35enne di Xian, diplomatosi alla prestigiosa 中央戏剧学院, The Central Academy of Drama, è uno dei partecipanti più votati.

 

Ecco quindi passare in rassegna l’anticonformista e vulcanica Fan Tiantian, 范湉湉, nota al pubblico cinese per il talk-show via web 奇葩说, vero successo continentale in Cina. O Tan Jianci, 檀健次, meglio conosciuto in Cina con il nome Kenji, non un vero attore, occasionalmente ha partecipato a qualche pellicola, bensì un cantante poiché membro dell’idol group M.I.C.

Non mancano tuttavia attori professionisti come Yang Rong, 杨蓉, attrice sponsorizzata da una grande major del Dragone e laureata presso il prestigioso istituto della 北京人民艺术剧院Beijing People’s Art Theatre. Tra i beniamini del grande pubblico anche l’attore Wang Yang, 王阳, ma l’elenco potrebbe essere infinito.

 

©Zhejiang Tv. Nella riproduzione della scena clou di 女儿谷, Penitentiary Angel, 1995, l’attrice Fan Tiantian, terza da sinistra, è la contest che più ha commosso pubblico e giuria. In molti già la danno come possibile vincitrice.

 

Il successo del format gioca su tre punti cardine. In primis grazie all’ausilio della IA, Tencent è riuscita a scegliere quei partecipanti che, una volta sul palcoscenico,  permettessero un elevato share. Al tempo stesso, attraverso un’attenta scelta dei giudici, la casa produttrice si è aggiudicata anche un eterogeneo pubblico fisso, che spaziava per età e provenienza geografica.

In secondo luogo la semplicità del format è una delle carte vincenti. Attraverso una votazione, anche il pubblico può partecipare da casa, permettendo così una maggiore interazione dei telespettatori.

Infine le rappresentazioni scelte. Gli aspiranti vincitori mettono infatti sul palcoscenico alcune scene di famose pellicole internazionali o non. Niente di nuovo, se non fosse che questa forma di spettacolo, quella degli sketch televisivi, è assai apprezzata nella Repubblica Popolare.

 

©Zhejiang Tv. Tra le rappresentazioni che hanno infiammato i social, quella tratta dal capolavoro di Bertolucci de L’ultimo Imperatore. Tra i giudici anche Joan Cheng, 陈冲, che prese parte alla pellicola.

 

E fuori dalla Cina cosa succede? Grazie alle moderne tecnologie, “I Am The Actor” è approdato su Youtube, raccogliendo un discreto successo. Tant’è che il format è pronto a sbarcare all’estero.

La casa produttrice ha diramato un comunicato su Weibo nel quale sottolinea come il contest approderà presto con una versione negli States, grazie all’acquisizione dei diritti da parte della casa produttrice americana Is Or Isn’t Entertainment (IOI). Fonti del programma hanno fatto sapere che questo sarà anche mandato in onda in Canada e Regno Unito.

 

Che il futuro sia veramente l’Intelligenza Artificiale a servizio dell’intrattenimento? In Cina non deve sorprendere poiché Tencent aveva già sperimentato il tutto con “Produce 101”, sempre in onda su Tencent Video.

 

Perché programmi come “I Am The Actor” e “Produce 101“, format dove l’IA è entrata a gamba tesa nell’intrattenimento, sono interessanti case study? Per prima cosa delinea i trend del momento sul web cinese.

In secondo luogo il successo di pubblico si traduce, ovviamente, in sponsor. Ed è proprio attraverso la community online che i netizen, insieme ai giudici in studio, scelgono chi può proseguire il programma e chi no. Attraverso le piattaforme di Weibo e Oppo – colosso della telefonia del Dragone nonché main sponsor del format – il popolo del web può decidere le sorti dei loro beniamini votando i loro preferiti.

Tramite le votazioni, che hanno destato non pochi perplessità nella prima stagione ad onor del vero, Tencent raccoglie quotidianamente una grande quantità di big data che si traducono in importanti informazioni in chiave di sponsorizzazione e marketing.

Non solo, format come “I am The Actor” già delineano le prossime stelle dello show business cinese. Capire dove va il trend del momento, significherebbe anche per i brand stranieri, comprendere meglio le logiche di mercato all’interno del gigante asiatico, conoscere in anticipo i futuri KOL di domani.

Non è quindi un caso che già nelle prime puntate del format, gli spazi pubblicitari sono già occupati da quei ragazzi o ragazze più votate o che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti e commenti sul web. Pura coincidenza? Niente affatto, solo il potere dei big data.

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