fbpx

Verona, Milano, Trieste: Le candidate italiane per la nuova linea ferroviaria Europa-Cina

06/10/2017

Quando nell’autunno del 2013 il Presidente cinese Xi Jinping lanciò per la prima volta l’idea del progetto strategico “Una cintura Una via”, iniziativa finalizzata a migliorare le strutture economico-logistiche tra Cina ed Europa, molti sono stati i Paesi entusiasti di partecipare al progetto che potenzialmente toccherà 64 nazioni, quasi il 65% della popolazione mondiale che produce il 30% dell’economia globale. Pechino già dal 2011 puntò i primi paletti per la realizzazione di questo spettacolare piano di connettività pan-euroasiatica per creare un mercato di dimensioni pari a dieci volte quello statunitense nel giro di due decadi. Il primo passo della realizzazione di tale programma fu l’inaugurazione, sempre nel 2011, della linea ferroviaria “Chongqing-Xinjiang-Europa” divenuto in meno di cinque anni il principale canale di trasporto congiunto commerciale tra Cina ed Europa. Con il costante avanzamento della costruzione di questa nuova “cintura commerciale”, i diversi Paesi Europei, Italia in primis, hanno intenzione di approfondire gli scambi economici e commerciali con il Dragone. E’ altresì opinione dei Governi cinese ed italiano, come sottolineato di recente dall’Ambasciatore della Repubblica Popolare a Roma Li Ruiyu, che nel prossimo futuro, quest arteria logistica alimenterà la cooperazione economica e commerciale fra i due Paesi. Un posto chiave è dato dalla scelta della città di Chongqing, una delle metropoli cosiddette di “seconda fascia” che di fatto stanno spingendo avanti l’economia del dragone., come capolinea di questa lunga linea ferrata.

Decisiva è stata la scelta della città di Chongqing che gode di una posizione geografica strategica importante che l’ha resa nel tempo uno dei principali crocevia commerciali del Paese. Nonostante non abbia sbocchi sul mare né frontiere confinanti, perché sita nel cuore della Cina, ogni destinazione dista poche ore di aereo dalla Città. Chongqing rappresenta quindi uno degli snodi importanti di questa nuova Via della Seta, anche perché è il più grande porto fluviale del Paese e si sta sviluppando anche a livello infrastrutturale sia su rotaia sia su autostrade. Dal punto di vista logistico è altresì importante citare il fatto che la città di Chongqing è direttamente collegata all’Italia grazie alla rotta aerea Roma-Chongqing recentemente inaugurata. Perché investire quindi nella linea ferrata Europa-Asia? Nello specifico delegazioni del governo cinese si sono già recate a luglio di quest’anno a Milano, Trieste e Verona, per verificare quale è la sede migliore per aprire una sorta di ramo a sud del continente europeo di questa ferrovia. Ovviamente l’apertura al mercato della Cina centro occidentale darà una grande spinta all’export di prodotti italiani, senza contare che anche la realizzazione fisica di tale vettore ferroviario potrà  creare delle basi concrete di opportunità per scambio di know-how con aziende cinesi sia sul piano della logistica che sul piano del commercio. Il segnale dell’interesse italiano alla partecipazione del progetto fu la visita in Cina nel 2015 di Paolo Gentiloni, allora ministro degli Esteri italiano. La linea ferroviaria Chongqing-Xinjiang-Europa costituisce de facto l’arteria principale della nuova “Cintura Economica” lungo la Via della Seta e possiede tutte le carte in regola per essere il cavallo di traino del Made in Italy. Il trasporto su rotaia, infatti, porta dei vantaggi concreti rispetto alle lunghe tempistiche del trasporto via mare, o agli alti costi del trasporto via aereo. Il treno rappresenta una facile e veloce soluzione anche per quelle realtà economiche che vogliono aprirsi a nuovi e dinamici mercati, dove alta è la richiesta dell’eccellenza dei prodotti italiani.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *