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Viaggio a Ningxia, la “Bourdeaux” del vino cinese

10/05/2019

Ningxia capitale del vino “Made in China”? La Cina non è mai stata rinomata per la produzione di vino, ma il settore è cresciuto sorprendendo gli esperti

 

Cresce il consumo del vino in Cina, ma anche la produzione in loco. Una novità per un paese lontano da tradizioni enologiche nostrane. Eppure il vino piace, crescono le importazione e gli imprenditori cinesi non hanno voluto farsi sfuggire un’occasione del genere.

Attualmente il primo esportatore verso la Cina è la Francia, seguita da Australia e Cile. L’Italia si posiziona in quarta posizione (con una rimonta sulla Spagna nel 2018), nonostante sia tra i primi produttori mondiali di vini in termini di quantità.

Le cause di questo gap tra il Bel Paese e i cugini d’oltralpe è da ricercare non tanto nella quantità o qualità del prodotto, tanto più nelle modalità di comunicazione e distribuzione verso il mercato cinese. Ma c’è un luogo in Cina che ha catturato l’attenzione degli esperti del settore: Ningxia.

Ningxia è una provincia centro-settentrionale della Cina, al confine con il deserto del Gobi, conosciuta anche per essere sì una delle aree più povere della Cina, il Pil pro capite annuo della regione raggiungeva a malapena i 2800$ nel 2016, ma è al tempo stesso una delle zone più belle dal punto di vista naturalistico, con un clima perfetto per sostenere la viticoltura, un settore nato agli inizi degli anni 80.

 

Viste queste condizioni, i due maggiori viticoltori cinesi cominciarono a coltivare uva nella regione. Lo scopo non era solo quello di riuscire a produrre vino di buona qualità, ma anche risanare l’economia regionale. Oggi l’area conta 86 aziende vinicole e altre 98 attualmente in costruzione, dimostrandosi così capace di poter competere con la regione di Yantai-Penglai (che produce il 40% del vino nazionale).

 

 

Il governo provinciale ha puntato molto su questa risorsa, investendo tra i 200 e 300 milioni di yuan ogni anno. Ciò ha attirato non solo i produttori locali, ma anche i viticoltori esteri hanno fatto la loro comparsa nella regione, principalmente da Francia, Italia, Australia e Sud Africa. La produzione di vino è diventata l’attività principale della regione, creando (si stima) circa 120 mila posti di lavoro. Ha prodotto circa 120 milioni di bottiglie di vino, in un’area di 38 mila ettari.

 

 

Le stime parlano per il 2022 che la produzione possa addirittura quintuplicare, arrivando a quasi 15 miliardi di dollari, con 500 milioni di bottiglie e più di 150 mila posti di lavoro. La produzione è migliorata così tanto in questi anni che nel 2011 Zhang Jing, per il suo Jia Bei Lan del 2009 (un Cabernet Sauvignon in stile Bordeaux), ha ricevuto il premio d’onore al Decanter World Wine Awards, diventando il primo vino cinese ad ottenerlo.

 

 

By Value China

Value China è un’azienda specializzata in servizi di consulenza e supporto rivolti, in particolar modo, ad aziende italiane interessate ad approcciare il mercato cinese. Value China conosce a fondo la realtà cinese ed è in grado di accompagnare i propri partner su diversi fronti, dal Business in generale agli aspetti più specifici di Web Marketing, sistemi di Online Payment cinesi (Wechat Pay e Alipay), fino al settore vino e turismo.

 

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