fbpx

Vino italiano in Cina: una storia di amore e odio

04/03/2019

Cresce il consumo del vino rosso italiano in Cina, ma non tutto sembra rosa e fiori. Cosa funziona e cosa manca

 

L’Italia è il principale produttore di vino al mondo ed è ormai noto che i consumatori cinesi apprezzano sempre più le etichette del Bel Paese. In particolare, il vino rosso, causa diversi fattori culturali, va per la maggiore.

Tuttavia, come rivela Value China, c’è ancora tanto da lavorare, nonostante i numeri siano dalla parte delle aziende vinicole italiane.

 

Cresce la consapevolezza dell’eccellenza del prodotto dove “Made in Italy” è sinonimo di alta qualità.

 

Per la maggior parte dei cinesi, la distinzione tra “vino” e “vino rosso” è molto difficile, se non inesistente. Tuttavia anche nel Dragone sta crescendo una maggiore consapevolezza dei diversi prodotti che il mercato enologico può offrire.

Sicuramente un punto a favore per le aziende è il fattore Made in Italy, assurto a sinonimo di qualità del prodotto. Dalle auto al settore della moda e del lusso, la qualità dei prodotti italiani ha fama internazionale. Tra i prodotti rientra anche il vino italiano, concepito come prodotto altamente pregiato.

 

Tante però le note negative, a cominciare da un approccio sbagliato al mercato cinese da parte degli operatori del settore.

 

Cosa sanno i produttori della Cina e del mercato cinese? Ancora troppo poco. Nonostante il Dragone sia ad oggi una potenza, non solo regionale, il tessuto produttivo del Bel Paese non ha ancora piena consapevolezza di quanto il Dragone sia all’avanguardia sotto diversi settori.

In generale, si tende ancora a considerare la Cina come un paese sì con un enorme potenziale, ma piuttosto “primitivo” e arretrato su molti aspetti. Le etichette devono quindi prendere coscienza di come la società cinese stia andando incontro a forti cambiamenti: maggiore apertura, curiosità e conoscenza del prodotto straniero sono oramai all’ordine del giorno. Tutto ovviamente via internet.

 

Inoltre, sempre più cinesi, soprattutto i Millennials, viaggiano all’estero e, al ritorno in Cina, portano conoscenza, feedback e informazioni delle loro esperienze.

 

Un altro elemento su cui bisogna migliorare sono gli investimenti, specialmente in fatto di formazionePer affrontare il mercato cinese, infatti, non basta presentare il proprio prodotto con un bel packaging o una campagna pubblicitaria efficiente. Basti pensare che altri paesi, come il Cile, sono in avanti all’Italia in termine di vendite.

La reale penetrazione delle firme italiane in Cina è anche visibile passeggiando tra gli scaffali di un normale supermercato cinese. Occorre quindi essere preparati e consapevoli della realtà cui si va incontro. Per questo, investire in corsi di formazione e programmi di consulenza è cruciale per tutti gli operatori del settore del vino italiano.

 

By Value China

Value China è un’azienda specializzata in servizi di consulenza e supporto rivolti, in particolar modo, ad aziende italiane interessate ad approcciare il mercato cinese. Value China conosce a fondo la realtà cinese ed è in grado di accompagnare i propri partner su diversi fronti, dal Business in generale agli aspetti più specifici di Web Marketing, sistemi di Online Payment cinesi (Wechat Pay e Alipay), fino al settore vino e turismo.

 

TI POTREBBE INTERESSARE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *