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Virale l’articolo che sostiene DiDi ignori le accuse di molestie sessuali

04/04/2018

 

Non è la prima volta che un autista della compagnia è accusato di molestie, ne parla un post su WeChat

 

 

Un passeggero di sesso femminile ha accusato Didi Chuxing, il gigante dei taxi e trasporti urbani, di ignorare le molestie sessuali commesse da uno dei conducenti della compagnia. In un post sulla piattaforma social WeChat, la passeggera ha descritto il suo resoconto dell’incidente, criticando ferocemente il servizio clienti di Didi. Il post è diventato virale.

Le accuse sono state pubblicate il 1° aprile su un account WeChat chiamato Mengposhuo (孟婆 说,  Mengpo) sotto lo pseudonimo di Mengpo. Secondo la descrizione del profilo, l’account è gestito da uno scrittore di contenuti multimediali. L’autore ha accusato DiDi di aver ignorato la sicurezza delle donne sue passeggere e di aver evitato ogni responsabilità.

Nel suo post, ha scritto che il servizio clienti di DiDi l’ha inibita quando ha cercato di denunciare l’incidente. Il fatto è avvenuto il 30 marzo quando una donna ha fermato un taxi nel quartiere Zhongguancun di Pechino.

Mengpo descrive uno strano odore nell’auto che le causava vertigini, nonché le inquietanti osservazioni dell’autista, e il fatto che andasse nella direzione sbagliata. Alla fine, il tassista le dice di prendere la sua macchina per arrivare a destinazione. Il passeggero ha denunciato l’accaduto alla polizia e al servizio clienti di DiDi.

 

Didi si impegna ad esaminare meglio il caso, a tutela sia dei clienti che dei tassisi

 

DiDi Chuxing ha fatto girare una risposta sui media cinesi, dicendo di essere profondamente dispiaciuti del fatto che il taxista abbia sperimentato questo tipo di disagio ed inefficienza nell’uso del loro servizio. La società ha affermato che è ancora in corso un’indagine interna, fatta di conversazioni con l’autista per verificare i dettagli.

DiDi ha aggiunto che prendono sul serio la sicurezza di clienti e piloti e hanno pubblicato le prove fornite dalla registrazione del percorso di guida. Non hanno riscontrato le anomalie nel percorso denunciate dall’utente, ma di risposta il servizio di tutela del cliente ha fatto presente che il reclamo interessa un orario intorno alle 24:00; e l’autista ha deciso di tenere la tracciabilità sospesa fino al mattino presto del giorno successivo.

L’utente ha affermato di aver sentito uno strano odore che “metteva debolezza”. Le forze dell’ordine hanno ripetutamente sottolineato al pubblico che non è possibile che il conducente di un veicolo disperda fumi narcotici in un’automobile senza causare danni anche a se stesso o se stessa. Per questa ragione la polizia ha respinto la richiesta della cliente di aprire una denuncia.

Tuttavia, è necessaria una seria revisione del caso, anche per scoprire perché non sono riusciti a portare avanti un dialogo lineare con una utente in difficoltà. Non è la prima volta che DiDi è coinvolto in una rivendicazione di molestie sessuali. L’anno scorso a maggio, una donna cinese ha filmato un autista DiDi mentre si masturbava al volante.

 

È un momento di forte competizione per Didi, in particolare contro la compagnia Meituan

 

Nel 2016, DiDi ha aggiunto una serie di funzioni di sicurezza al suo servizio, incluso un pulsante SOS che invia un avviso ai contatti impostati dal passeggero. Si tratta di un momento particolarmente delicato per DiDi, data la rivalità nell’arena del trasporto e della consegna di cibo con la piattaforma O2O Meituan Dianping.

DiDi in Cina è ancora leader indiscusso, con una quota di mercato di circa il 95%. Meituan è recentemente entrato nella mischia a Nanjing e Shanghai, dove Didi gestisce più di 1,5 milioni di corse al giorno. Didi ha risposto alla concorrenza con Meituan sperimentando anche il servizio di food delivery.

È interessante notare come DiDi abbia avuto successo non solo battendo Uber in Cina, ma anche prendendo in considerazione la questione della diversità di genere e lanciando iniziative per promuovere le donne nel mondo del lavoro. L’azienda, guidata dal presidente Jean Liu, ha lanciato un programma di mentoring chiamato DiDi Women’s Network a marzo dello scorso anno.

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