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Walmart si espande in Cina

21/08/2017

Il 26 Luglio è stato aperto un nuovo negozio a Shenzhen marchiato Walmart, un sistema di negozi al dettaglio che fanno parte della multinazionale americana Walmart Store Inc, il più grande retailer del mondo. Nel 1996 è entrato in Cina ed oggi nel mondo conta 800 centri commerciali, di cui 16 in Cina. Il presidente, Wen Ande , della sezione cinese, per Thepaper.com, ha detto che, investendo nelle città di prima e seconda fascia, il numero di negozi entro il 2020 aumenterà da 16 a 40.

A quanto riportato da Ctoy.com.cn, quando gli sono state chieste spiegazioni sul come mai di questa scelta, la risposta è stata che i retailer offline hanno chiuso bottega perché non riescono ad adattarsi ai cambiamenti, ma andando in questa direzione bisognerà anche riflettere su cosa accadrà in futuro, secondo lui è plausibile che fra 10 anni i negozi fisici e l’e-commerce domineranno il mercato.

Diversamente dai supermercati come Walmart e RT-Mart, per acquistare i prodotti all’interno dei negozi Sam’s Club – una catena per soli soci, posseduta e gestita da Walmart – i consumatori devono pagare un quota associativa annuale. Alcuni dicono che la quota annuale rappresenta circa il 40% dei profitti. Lo scorso anno, oltre agli aggiustamenti al sito ed al numero di negozi, sono state anche modificate le quote associative, facendole passare da 150 yuan a 260 yuan. Il presidente ritiene che un aumento serva a dare un migliore servizio ed avere loro stessi un margine più ampio, ed è dovuta anche al fatto che i risultati sono sempre in crescita.

Walmart ha detto che la quota di adesione è stata gradualmente accettata dai consumatori cinesi, ed è stato dedotto dal fatto che negli ultimi anni il tasso di rinnovo della carta club di Walmart Sam è stato del 70%.

Quando il presidente fa un paragone fra il mercato statunitense e quello cinese, si sbilancia molto sulle differenze fra i giovani consumatori; in Cina sono più disposti a sperimentare nuovi beni e servizi, hanno più capacità di spesa e sono più facilmente influenzabili nelle tendenze di consumo. Sottolinea il fatto che la più grande differenza fra il mercato cinese e quello americano sta proprio nella dinamicità: il mercato americano non varierà mai tanto velocemente come quello cinese, soprattutto nel campo dei mezzi di comunicazione e in quello del commercio elettronico. Bisogna ricordare che i consumatori cinesi stanno cambiando e di conseguenza anche il loro mercato, quindi bisogna rimanere al passo; ad esempio l’aspetto dei costi aziendali deve essere snello ed efficiente per avere ottimi risultati nel mercato cinese. Per affrontare questo problema vengono selezionati, per i negozi del Sam Club, dei prodotti di importazione esclusivi di alta qualità,e spesso vendendo prodotti di maxi formato riescono ad abbassare i prezzi dei singoli prodotti, in questo modo gli acquisti sono  5-10 volte rispetto ad altri negozi che non fanno parte del Sam’s Club.

Il presidente si è detto entusiasta del notevole aumento di iscritti al Sam’s Club e si è detto fiducioso per il futuro di questo modello di abbonamento, in quanto la Cina è un mercato competitivo e le imprese devono impegnarsi a trovare il loro percorso di differenziazione; di fatti la strategia di Sam non è quella di fare la guerra dei prezzi con i loro concorrenti ma di individuare il loro posizionamento.

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