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WeChat compie sette anni: quali sorprese per il futuro?

29/01/2018

 

WeChat, l’app che ha cambiato il modo di interagire dei cinesi, compie sette anni. Nel Dragone non vi è persona, giovane o anziana che sia, che non abbia installato questa applicazione sul suo cellulare. Una sfida, quella di Tencent, sempre in ascesa, tanto da essere copiata, negli ultimi anni, dai competitor stranieri. Un cammino iniziato nel 2011 che dal mondo del web, aggiornamenti su aggiornamenti, è approdato all’e-commerce ed ora al retail fisico.

 

Nasce Weixin, l’app dalle “micro lettere”

 

In occidente è conosciuta come Wechat, ma in Cina è meglio nota come 微信 , weixin, il cui significato è letteralmente “micro lettere”, un nome che richiama, volutamente, la messaggistica istantanea. Curioso è che inizialmente questa funzione non aveva alcun nome inglese. Il sopranome “Wechat” avvenne in un secondo momento, allorquando Tencent decise di espandersi oltre Muraglia.

La storia di Wechat nasce in un comune ufficio di Tencent nella città di Guangzhou, nel sud della Cina, lontano dal quartier generale di Shenzhen, da un piccolo team che iniziò a sviluppare una app per messaggistica sui mobile. Tencent già dominava la scena digital del Dragone con il suo instant messaging QQ in stile MSN che, solo nel 2011, contava ben 780 milioni di utenti attivi. Il 21 gennaio dello stanno anno, l’azienda di  Ma Huateng e Zhang Zhidong, rilasciò ufficialmente sul mercato, inizialmente solo su iOS, la sua nuova applicazione.

Il lancio di Weixin è arrivato quando Kik e WhatsApp – entrambi lanciati nel 2010 – stavano guadagnando terreno. La prima interazione di WeChat aveva caratteristiche di base: messaggi di testo, creazione di clip vocali e invio di foto. Sin dal primo download, chiunque abbia avuto familiarità con le funzionalità degli altri prodotti Tencent, intuì che WeChat non sarebbe rimasto a lungo in modalità “minimalista”.

Sette mesi dopo il lancio, ecco che gli sviluppatori aggiunsero videoclip e una funzione “trova utenti vicini”. Il successo dell’app è a macchia d’olio e ben solo 14 mesi dal lancio ufficiale, Tencent dichiarò che erano ben 100 milioni gli utenti registrati. Il volo di Wechat era inarrestabile e l’app arrivò nel 2013 a 300 milioni di utenti attivi.

All’epoca fu chiaro che WeChat era diventato enorme e stava minacciando di superare Weibo come social network preferito dei cinesi, grazie all’aiuto della sua sezione Moments, sulla falsa riga di Facebook. Charles Chao, CEO della società madre di Weibo, dichiarò onestamente agli investitori “che gli utenti stanno spendendo meno tempo su Weibo”.

 

Il 2013 l’anno di svolta per WeChat: nasce il portafoglio digitale

 

Tante le novità introdotte nell’app, ma la più importante, quella che in qualche modo ha sancito il successo attuale, è la funzione di operare pagamenti mobili: nasce WeChat Wallet. Ora il portafoglio digitale di Tencent lo si può collegare alla carta di credito o di debito. Con la comparsa quasi ovunque dei QRcode, col tempo, questi pagamenti in-store online e senza contanti si espandono e l’app di Tencent comincia a sperimentare il mondo dell’e-commerce.

Parte la sfida ad Aliexpress di Jack Ma? Primo banco di prova del gigante della messaggistica è il novembre 2013 allorquando Xiaomi, una delle aziende nascenti dell’alta tecnologia del Dragone, sceglie WeChat come piattaforma per lanciare il suo nuovo cellulare. Il risultato sono vendite record in soli 10 minuti. Xiaomi riesce infatti a vendere tutti e 150 mila modelli messi a disposizione ed il canale di pagamento scelto è stato unicamente quello di WeChat Pay.  

Secondo traguardo di WeChat è la collaborazione nel gennaio 2014, con Didi Dache, che in seguito si fonderà con la sua principale rivale, Kuaidi Dache, e cambierà il suo nome in Didi Chuxing. La partnership con Didi ha rivoluzionato il sistema dei trasporti cinese. Ora non solo è possibile chiamare un taxi tramite Didi, ma grazie a WeChat è possibile pagare la corsa, totalmente senza utilizzare denaro contante. La Cina è pronta a dire addio alle monete di carta.

Ma l’abbraccio al mondo dell’e-commerce avviene con l’avvio di una partnership strategica con la nemesi di Alibaba in Cina: JD.com. Dal 2014 fino ad oggi, l’app si è aggiornata di continuo ed è migliorata, e molti sono i brand che hanno uno store online su WeChat. Per tutti, il passaggio presso l’applicazione di Tencent, è quasi una fermata fondamentale. Restare chiusi da WeChat significa tirare fuori un mercato enorme formato dagli oltre 900 milioni di utenti attuali, solo in Cina. Un rischio che nessun grande marchio vuole correre.

 

WeChat entra nel quotidiano: al via il programma pilota della carta d’identità digitale

 

Ma le innovazioni di Tencent sono andate ben oltre. Bisogna prendere un aereo e mostrare la nostra carta d’identità? In Cina basterà aprire il telefono.  Guangzhou, capoluogo della Provincia del Guangdong, sta guidando la tanto necessaria rivoluzione della burocrazia cinese con il governo locale che annuncia che presto consentirà ai cittadini di identificarsi proprio attraverso WeChat. Nel futuro si potrà lasciare a casa le proprie carte d’identità e utilizzare il proprio mobile per servizi governativi online e offline, registrazioni alberghiere, servizi di consegna, emissione di biglietti e altri contesti che richiedono un’autenticazione del nome reale.

Non solo, adesso Tencent andrà in tribunale, ma non come imputato.  Nel dicembre dello scorso anno il Dipartimento di Giustizia di Pechino ha reso noto che adotterà WeChat come archivio telematico. Il progetto pilota mira a sostituire gli ID rilasciati dal governo statale, snellendo così la velocità burocratica. Per ora il programma è circoscritto al tribunale del quartiere Haidian a Pechino. Le parti in una causa potranno presentare documenti, verificare la loro identificazione e pagare le spese legali attraverso la piattaforma di WeChat dedicata ai servizi di perseguimento penale gestita proprio dagli organi giudiziari della Repubblica Popolare.

La scalata di Tencent fino ad oggi è stata un susseguirsi di successi, dove ovviamente non sono mancate pesanti debacle. Prima fra tutti il fallimento di una possibile espansione all’estero. Nonostante le continue, e costose, campagne pubblicitarie, Tencent ha registrato pochi successi in materia, escluso forse per il mercato del sud-est asiatico e statunitense dove il gigante del web cinese ha riscosso qualche magra consolazione in fatto di download. Tuttavia, è da sottolineare che la reale cifra degli utenti attivi è spesso, volutamente, non lasciata trapelare.

Non sono mancati problemi interni neanche in patria, come l’indagine aperta dall’Alta Corte di Pechino per violazione della legge sulla cyber sicurezza – indagine poi archiviata – o voci circa violazioni della privacy degli utenti. Nonostante tutto, la corsa di Tencent e di WeChat ancora continua e chissà quali sorprese ci riserverà in futuro il gruppo di Shenzhen. Anzi, ora sono le piattaforme occidentali a prendere spunto da WeChat, come Whatsapp e l’opzione “richiama messaggio”, una funzione già presente su WeChat da diversi anni. 

Sicuramente questa dinamicità del mondo digitale cinese dimostra ancora una volta che il Dragone, da fabbrica del mondo, stia vivendo un polo d’alta tecnologia d’eccellenza e non solo. Motivo per il quale essere aggiornati sui cambiamenti o novità nel mondo tecnologico cinese, significa stare un passo avanti dinanzi ai player concorrenti.

 

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